"Pronti allo sciopero per il reintegro di Felipe"

Si profila una "mobilitazione regionale e uno sciopero" per chiedere il reintegro di Felipe O., il driver 41enne con una...

Si profila una "mobilitazione regionale e uno sciopero" per chiedere il reintegro di Felipe O., il driver 41enne con una figlia disabile e tenuta in vita da macchine che la aiutano a respirare licenziato prima di Natale dalla società di trasporti Dea, che si occupa delle consegne per conto di Amazon, per superamento del comporto sulla malattia. Sul caso, denunciato dal sindacato Filt Cgil di Milano (ricevendo oltre 250 messaggi di solidarietà da parte di fattorini), non ci sarebbero stati ancora sviluppi positivi, e il corriere resta senza lavoro. Il lavoratore licenziato aveva la 104 e, a causa di un aggravamento della situazione della figlia di 10 anni si è dovuto assentare dal lavoro per ulteriori periodi di tempo, con tanto di regolare richiesta del medico. Il problema è sorto lo scorso 22 dicembre, giorno del licenziamento, in quanto, secondo l’azienda, Felipe aveva superato il tetto massimo di giorni di malattia oltre al quale scatta il licenziamento. "Il punto - spiega un sindacalista della Filt che sta seguendo la vertenza - è che il lavoratore, brasiliano, non era pienamente informato del diritto di chiedere un periodo di aspettativa e l’azienda, anziché informarlo, lo ha lasciato fare aspettando che superasse il limite, per poi licenziarlo". Da qui la richiesta di "reintegro immediato" del lavoratore, caduta nel vuoto secondo il sindacato. Intanto l’azienda "continua ad assumere fattorini a tempo determinato".

A.G.

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