Pranzo solidale per 183 persone: "Serve speranza"

Organizzata da Ati, Confcommercio Milano e Promo.Ter, con il supporto di Caritas Ambrosiana, una cena solidale ha offerto 183 pasti, tra cui 30 per minori, a persone in difficoltà. Un piccolo atto di solidarietà per non lasciare indietro nessuno.

Pranzo solidale per 183 persone: "Serve speranza"
Pranzo solidale per 183 persone: "Serve speranza"

Pranzo di solidarietà ieri nella sede Confcommercio di corso Venezia: a tavola si sono sedute 183 persone, tra cui 30 minori, che vivono situazioni quotidiane di difficoltà e disagio. Il momento conviviale è stato organizzato da Ati - Mercatino di Natale piazza Duomo Apeca, Confcommercio Milano e Promo.Ter, con il supporto di Caritas Ambrosiana. Un’iniziativa promossa nell’ambito del mercatino di Natale ai piedi della Cattedrale, aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 22.30 fino all’Epifania. Il menù ha rispettato la tradizione con attenzione alle specificità etnico-religiose e a vegetariani e vegani: fra i piatti, ravioli con crema di spinaci, arrosto di fesa di tacchino con farcitura di castagne e mele, merluzzo alla Livornese. Poi dolci e buffet con panettone e pandoro artigianali. "Il pranzo solidale – afferma il

presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – è un piccolo atto di solidarietà, ma è soprattutto l’impegno simbolico a non voltarci dall’altra parte e non lasciare indietro nessuno. Credo che costruire la speranza, come dice il nostro Arcivescovo Delpini, significhi anche questo".

La sera prima, altro evento di solidarietà promosso dall’associazione Pro Tetto (che era stata multata a Natale dalla polizia locale per occupazione abusiva di suolo pubblico, dopo aver allestito un “banchetto“ in Galleria insieme alla pagina Instagram Milanobelladadio): circa 150 pasti con panettone, cotechino e lenticchie sono stati serviti a cena il 1° gennaio ai clochard di Milano. E questa volta senza ricevere nessuna sanzione. I volontari della onlus hanno cucinato le pietanze in una cucina messa a disposizione da un oratorio di via Settala e poi distribuito i pasti in corso Vittorio Emanuele.

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