Posti letto invece del “palazzone“. Obiettivo residenza universitaria

Ok da Roma sull’ipotesi di destinazione dell’unico edificio del quartiere delle Rose ancora in piedi. Il consigliere Di Marco: prima però la Regione mantenga l’impegno del 2022 e abbatta l’ecomostro. .

Posti letto invece del “palazzone“. Obiettivo residenza universitaria

Posti letto invece del “palazzone“. Obiettivo residenza universitaria

di

Quartiere delle Rose: anche per l’ultimo degli otto palazzoni c’è un progetto di recupero. Potrebbe diventare residenza universitaria. Si tratta dell’ultimo palazzo uffici rimasto in piedi, gli altri sette sono stati demoliti. Dopo 16 anni si intravede la fine del lungo percorso di recupero del quartiere delle Rose. Aler Milano sta verificando una pluralità di destinazioni, insieme al Comune di Pieve, per il palazzone di 8 piani rimasto in piedi.

Tra queste c’è l’ipotesi residenza universitaria, visto anche il parere positivo del Ministero dell’Università e ricerca nell’ambito dell’ultima manifestazione d’interesse nazionale per la realizzazione di residenze universitarie. "Rispondendo a una mia richiesta in merito allo stato di attuazione del “Programma di recupero urbano Quartiere ex Incis comparto ex Enpam in Pieve Emanuele“ e quali siano le tempistiche di realizzazione, Regione Lombardia mi ha comunicato che è in corso di studio un progetto per la realizzazione di un possibile studentato – spiega il consigliere regionale Nicola Di Marco –. Ben vengano i posti letto per gli studenti fuori sede, ovviamente garantiti a prezzi calmierati, ma Regione Lombardia deve dar seguito all’approvazione all’ordine del giorno, presentato e votato nel 2022, in cui il Consiglio regionale impegnava Regione Lombardia ad abbattere il mostro di cemento che ancora fa sfoggio di sé a Pieve Emanuele. Perché laddove domani forse vi sarà uno studentato, oggi c’è solo degrado e questo i cittadini di Pieve non lo possono più sopportare. Quanti anni devono ancora passare per dare un futuro a quest’area?".

Nel frattempo Regione Lombardia fa il punto anche sull’housing sociale che sta nascendo sulle ceneri dei palazzoni demoliti: i lavori sono stati avviati. L’area è stata acquisita da Redo Sgr per la realizzazione di 178 alloggi complessivi, suddivisi in 66 con la formula “patti di futura vendita“ e 112 in locazione convenzionata - Edilizia residenziale convenzionata e libera.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro