Porto di Mare, via ufficiale alla riqualificazione dell'area

L’obiettivo: è arrivare a “un’area pulita, prima completando la rimozione dell’amianto e poi demolendo tutto tranne gli edifici storici come la Cascina San Nazzaro e Cascina Casottel”. Entro un anno il piano per il futuro sviluppo dell’area

Al via la riqualificazione dell’area di Porto di Mare (Newpress)

ARCHIVIO AREA PORTO DI MARE - MILANO 02/04/2013 - VIA SAN DIONIGI - INIZIATI DOPO 30 ANNI I LAVORI AL CANALE SCOLMATORE DEL DEPURATORE DI NOSEDO - FOTO FURLAN/NEWPRESS PER LUCIDI

Milano, 6 aprile 2016 - Via ufficiale con l’annuncio dell’accordo fra Comune e Mef alla presenza del ministro Pier Carlo Padoan per la riqualificazione dell’area di Porto di Mare.

La presenza oggi in Comune di Padoan segna il via ufficiale alle attività di riqualificazione, comunque già avviate. A partire dallo sgombero delle presenze “senza contratto”, o con indennità di occupazione, sull’area: 50 soggetti in tutto quelli censiti, come spiega il direttore del settore Pianificazione tematica Franco Zinna. Alcuni sono stati già sgomberati, con sei realtà produttive il Comune ha concordato un contratto d’affitto di quattro anni per permettere un trasferimento graduale delle attività, in una dozzina hanno presentato ricorso, perdendo, e verranno allontanati.

Obiettivo, spiega Zinna, è arrivare a “un’area pulita, prima completando la rimozione dell’amianto e poi demolendo tutto tranne gli edifici storici come la Cascina San Nazzaro e Cascina Casottel”. Il nodo principale è però quello delle bonifiche. A questo scopo saranno spesi tre milioni di euro che il Comune ha risparmiato nella transazione con il Mef.

Intanto, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe essere pronto “entro un anno” il piano per il futuro sviluppo dell’area: spazio per attività artigianali e produttive, per strutture sportive, ma non per il residenziale, se non in particolari forme come studentati e alloggi per le famiglie degli ospedalizzati. Tutto sarà deciso, assicura Zinna “ascoltando le associazioni, i cittadini, il consiglio di zona, i residenti nel quartiere Mazzini”.

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