di Francesco Pellegatta Oltre un anno per costruire… 23 metri. Quelli necessari a completare il nuovo ponte sul Ticino, che collegherà i territori di Abbiategrasso e Vigevano. Le tempistiche per realizzare l’ultimo (ciclopico) tratto sono state annunciate dal presidente della Provincia di Pavia, Vittorio Poma (foto), che ha illustrato lo stato dell’arte e promesso di terminare i lavori entro la fine del prossimo anno, o al massimo nei primi mesi del 2022. Meglio tardi che mai,...

di Francesco Pellegatta

Oltre un anno per costruire… 23 metri. Quelli necessari a completare il nuovo ponte sul Ticino, che collegherà i territori di Abbiategrasso e Vigevano. Le tempistiche per realizzare l’ultimo (ciclopico) tratto sono state annunciate dal presidente della Provincia di Pavia, Vittorio Poma (foto), che ha illustrato lo stato dell’arte e promesso di terminare i lavori entro la fine del prossimo anno, o al massimo nei primi mesi del 2022. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, visto che del ponte si parla ormai dalla fine degli anni novanta; mentre è dal 2018 che la struttura giace monca nell’ultimo segmento.

Poco più di venti metri capaci, però, di fermare tutto tra costi dei lavori sottostimati, ditte fallite, contratti saltati e bandi andati deserti. Oltre alle inevitabili polemiche. Il completamento del nuovo viadotto dovrebbe costare circa 5 milioni di euro, mentre altri due milioni e 700mila euro verranno investiti sulle opere viabilistiche di accesso: parliamo di un chilometro e seicento metri distribuiti tra il territorio di Vigevano e quello di Abbiategrasso. Con alcuni nodi viabilistici da risolvere soprattutto sulla sponda pavese, dove c’è da studiare la rotonda per l’ingresso verso Vigevano.

L’opera è attesa per svariati motivi e potenzialmente potrebbe avere un impatto su tutte le forme di collegamento tra i territori affacciati sul fiume azzurro. E non solo le strade. Il nuovo ponte, infatti, veniva considerato fondamentale nel progetto della Vigevano-Malpensa, che proprio da qui sarebbe dovuta passare. Se il ministro Paola De Micheli non avesse di fatto cassato l’opera. "Senza il collegamento con la superstrada Vigevano-Malpensa sarà però un’opera monca" ha osservato lo stesso Poma. Ma non solo. Nei progetti c’era anche la chiusura dell’attuale viadotto (una volta ultimato il nuovo ponte) per trasformarlo in ferrovia nell’ambito del tanto atteso raddoppio della Milano-Mortara. Ennesima opera “fantasma” ormai presente solo nei proclami dei politici. Non bisogna dimenticare che l’opera accoglierà “Traccia Azzurra”, la ciclabile che collegherà Abbiategrasso – e tutto l’Abbiatense - con il centro di Vigevano. "Entro fine mese dovrebbe essere bandita la gara di appalto che si dovrà chiudere entro fine anno – ha spiegato Pome nel corso di un incontro al quale ha partecipato anche il neo sindaco di Vigevano Andrea Ceffa -. Poi un altro anno per completare i lavori".