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13 apr 2022

Politecnico, a Milano nasce il corso per super-ingegneri. Il lavoro è assicurato

Prima esperienza in Italia: lezioni in inglese sul calcolo in tutte le declinazioni. La certezza di un impiego post laurea è matematica

13 apr 2022
chiara zennaro
Cronaca
Arriva a Milano uno dei corsi di ingegneria più evoluti d'Europa
Arriva a Milano uno dei corsi di ingegneria più evoluti d'Europa
Arriva a Milano uno dei corsi di ingegneria più evoluti d'Europa
Arriva a Milano uno dei corsi di ingegneria più evoluti d'Europa

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Milano - High performance computing engineering: il primo corso di laurea magistrale di Ingegneria del Supercalcolo in Italia, corrispondente alla classe Lm-32, sarà inaugurato al Campus Leonardo del Politecnico di Milano nell’autunno 2022. Il corso - le lezioni sono in inglese - è dedicato al calcolo in tutte le sue declinazioni in ambito scientifico-tecnologico e consiste in un percorso di studio interdisciplinare che ha l’obiettivo di formare ingegneri nel supercalcolo, futuri esperti nel quantum computing e nella modellazione matematico-statistica di problemi complessi. Il piano di studi comprende materie come Parallel computing, Quantum physics, Computing infrastructures, e altri corsi a scelta negli ambiti Ict, Math/Phys e multidisciplinare, tra cui Computer security, Scientific computing tools for advanced mathematical modelling. Gli studenti dovranno conseguire 120 crediti formativi suddivisi in due anni, di cui 20 ottenuti con la redazione di un progetto finale, che il laureando potrà produrre anche all’estero.

Il primo anno prevede corsi nell’ambito dell’analisi numerica, della statistica applicata, degli algoritmi e del calcolo parallelo. Durante il secondo anno, oltre ai corsi obbligatori, gli studenti potranno frequentare anche quelli a scelta e dovranno conseguire 20 crediti sull’applicazione del calcolo ad alte prestazioni in diversi ambiti ingegneristici. Per l’ammissione al corso è necessario essere in possesso di una laurea triennale in Ingegneria civile e ambientale, Ingegneria dei sistemi informatici, Ingegneria industriale o Scienze informatiche. Tra i requisiti per l’ammissione c’è anche quello linguistico: essendo un corso erogato totalmente in inglese, un’adeguata conoscenza della lingua verrà valutata con un test.

Gli sbocchi occupazionali per chi deciderà di iscriversi - acquisendo competenze sempre più richieste nel mondo del lavoro - saranno nel mercato dei servizi pubblici e privati e nelle compagnie specializzate in tecnologia e problemi computazionali, centri di studio sul calcolo ad alte prestazioni. Il corso permette di accedere all’esame di stato per diventare Ingegnere dell’Informazione, al dottorato di ricerca, ai corsi di specializzazioni di secondo livello e ai Master universitari di secondo livello.

 

 

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