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27 gen 2022

Poche vendite, i saldi non decollano Doccia gelata per i commercianti

Il segretario dell’Associazione territoriale del Corsichese, Francesco Morelli, lancia l’allarme: "I consumi si stanno bruscamente fermando per l’impennata dei contagi e l’inflazione galoppante"

27 gen 2022
francesca grillo
Cronaca
L’anno scorso il calo nelle vendite si era attestato sul 40 per cento, quasi il 90 per cento dei titolari dichiarava una decrescita
L’anno scorso il calo nelle vendite si era attestato sul 40 per cento, quasi il 90 per cento dei titolari dichiarava una decrescita
L’anno scorso il calo nelle vendite si era attestato sul 40 per cento, quasi il 90 per cento dei titolari dichiarava una decrescita
L’anno scorso il calo nelle vendite si era attestato sul 40 per cento, quasi il 90 per cento dei titolari dichiarava una decrescita
L’anno scorso il calo nelle vendite si era attestato sul 40 per cento, quasi il 90 per cento dei titolari dichiarava una decrescita
L’anno scorso il calo nelle vendite si era attestato sul 40 per cento, quasi il 90 per cento dei titolari dichiarava una decrescita

di Francesca Grillo La speranza c’era tutta, anche perché in estate i timidi segnali di una ripresa avevano fatto credere in una rinascita imminente. Ma niente da fare: i saldi invernali non stanno andando come avrebbero dovuto e i dati che iniziano a registrarsi sul territorio non sono incoraggianti. È presto per fare un concreto bilancio, un resoconto delle vendite e dei guadagni dopo poche settimane dall’avvio dei ribassi, ma le prime informazioni che arrivano da chi vigila sul territorio fanno pensare a un allontanamento di quella speranza che ha tenuto vivi i commercianti. A fare un quadro della situazione, è l’Associazione territoriale del Corsichese dell’unione Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, per voce del segretario territoriale Francesco Morelli che ben conosce il tessuto economico di competenza, attento a ogni andamento del mercato. "I saldi non sembrano funzionare in questo scenario, ancora caratterizzato dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria – spiega Morelli –. L’apertura del 2022, infatti, ripropone un panorama simile a quello dello scorso gennaio quando, a un anno dall’avvento della pandemia, le svendite invernali non avevano brillato come sperato. Un anno fa, l’indagine della nostra Federmoda – aggiunge il segretario – aveva messo in luce un primo mese di saldi con vendite in calo attorno al 40% per il settore rispetto al 2020, ancora pre Covid, con quasi il 90% di negozi che dichiarava una decrescita". Anche quest’anno, quasi la totalità dei negozi ammette un calo nelle vendite. All’emergenza sanitaria, che ha modificato i consumi, le spese, le priorità, si aggiunge un’inflazione galoppante e l’aumento dei costi delle materie prime e dei trasporti. "Sullo sfondo – continua Morelli –, abbiamo registrato l’impennata dei contagi spinta dalla variante Omicron. I consumi si stanno bruscamente fermando. Si sente da parte degli operatori necessità di sostegni reali che siano vicini alla sopravvivenza del settore, di nuove misure sugli ...

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