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22 feb 2022

"Più tutele per i bambini con genitori violenti"

Antonella Penati, mamma di Federico ucciso dal padre nel 2009, promotrice della petizione con Udi per un disegno di legge

22 feb 2022
dialessandra zanardi
Cronaca
Antonella Penati, sopra e a sinistra con il suo Federico (in una bella foto a fianco) ucciso nel 2009 dal padre con 37 coltellate all’interno dell’Asl dove era stato deciso un colloquio protetto che invece protetto non fu
Antonella Penati, sopra e a sinistra con il suo Federico (in una bella foto a fianco) ucciso nel 2009 dal padre con 37 coltellate all’interno dell’Asl dove era stato deciso un colloquio protetto che invece protetto non fu
Antonella Penati, sopra e a sinistra con il suo Federico (in una bella foto a fianco) ucciso nel 2009 dal padre con 37 coltellate all’interno dell’Asl dove era stato deciso un colloquio protetto che invece protetto non fu
Antonella Penati, sopra e a sinistra con il suo Federico (in una bella foto a fianco) ucciso nel 2009 dal padre con 37 coltellate all’interno dell’Asl dove era stato deciso un colloquio protetto che invece protetto non fu
Antonella Penati, sopra e a sinistra con il suo Federico (in una bella foto a fianco) ucciso nel 2009 dal padre con 37 coltellate all’interno dell’Asl dove era stato deciso un colloquio protetto che invece protetto non fu
Antonella Penati, sopra e a sinistra con il suo Federico (in una bella foto a fianco) ucciso nel 2009 dal padre con 37 coltellate all’interno dell’Asl dove era stato deciso un colloquio protetto che invece protetto non fu

di Alessandra Zanardi Dal 2009 ad oggi in Italia sono stati 517 i bambini uccisi per mano di un genitore. L’ultimo nome che è andato ad allungare il tragico elenco è quello di Daniele Paitoni, 7 anni, ucciso dal padre Davide, a coltellate, a Morazzone, in provincia di Varese, lo scorso Capodanno. Un copione simile a quello di Federico Barakat, 8 anni, ucciso a coltellate dal padre Mohamed, poi suicida, durante un colloquio protetto nel centro per i servizi sociali di San Donato Milanese, il 25 febbraio 2009. Ora la madre di Federico, Antonella Penati, presidente della onlus Federico nel Cuore, ha promosso una raccolta di firme (https:chng.itvpsMYMyNQx) a sostegno di un disegno di legge al Senato, col quale si punta a responsabilizzare i giudici, tutelare maggiormente i bambini dai genitori violenti e aumentare le tutele anche quando i minori sono affidati a soggetti terzi. La petizione ha già totalizzato 17.498 adesioni; si punta a raggiungere le 25 mila. Tra pochi giorni ricorrerà l’anniversario della morte di Federico. " La sua morte è una ferita sempre aperta anche perché mio figlio non ha avuto giustizia. In tre gradi di giudizio le persone preposte alla sua custodia (dopo che mi è stato tolto l’affido esclusivo perché ritenuta esagerata) sono ancora al loro posto. E la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha rifiutato la richiesta di riconoscere la responsabilità dello Stato in questa vicenda". Come ricorda quel drammatico 25 febbraio? "Federico aveva 8 anni e mezzo quando i servizi sociali lo andarono a prendere a scuola per fargli vedere il padre all’interno della Asl di San Donato Milanese. Me lo avevano imposto, nonostante dieci denunce presentate e una sentenza di condanna per lesioni, perché per me era diventato sempre più pericoloso e mio figlio ne aveva paura. L’ho salutato la mattina, me ...

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