BARBARA CALDEROLA
Cronaca

“Pioltello capitale del cricket”. Il campo nel Quartiere Satellite adesso è realtà

Il terreno di gioco al Parco Baden Powell affidato in gestione per quattro anni all’United Cricket Club. Il progetto finanziato dal bilancio partecipato ‘Decidilo Tu’.

Il campione Haseeb Ansari e il nuovo campo da cricket al Satellite

Il campione Haseeb Ansari e il nuovo campo da cricket al Satellite

Pioltello (Milano), 9 luglio 2025 – Lo sport come chiave di integrazione, “ma anche per rimanere se stessi”. Il sogno è realtà, “Pioltello capitale del cricket”, il campo al Parco Baden Powell di via Milano votato dai cittadini, ieri è stato affidato in gestione per 4 anni all’United Cricket Club, l’associazione nata nel 2021 per promuovere la disciplina praticata soprattutto dai giovani immigrati.

Il rettangolo verde è al Satellite, il quartiere del campione italiano Haseeb Ansari cresciuto fra curry e cumino nel rione difficile, da dove andava e tornava per allenarsi a Milano. “Così ho pensato che fosse arrivato il momento di accorciare le distanze”, racconta. Con un gruppo di amici ha messo nero su bianco l’idea e l’ha candidata a “Decidilo Tu”, il bilancio partecipato del Comune: 300mila euro da dividere fra tre progetti di aree diverse, 100mila euro a testa, e lui ce l’ha fatta. Il campo adesso è realtà. Riscatto? “Più voglia di giocare e di mantenere un legame con le proprie radici”, dice il giovane commerciante, star del gioco con mazza, palla e guantone.

A un anno e mezzo dalla proclamazione, 1.500 preferenze raccolte in città, l’impianto sportivo è pronto. E nel market della sua famiglia, nel cuore del Satellite, non stanno più nella pelle. “Mettiamo fine a una lacuna, finora qui non esistevano strutture per questa disciplina”, spiegano. Il campo accoglierà tanti giovani che amano questo sport e che finora non hanno potuto praticarlo. Nella città dove 1 su 4 è straniero, con percentuali che qui si ribaltano, 1 su 4 è italiano, si mette fine a una carenza diventata troppo vistosa.

A rimediare, la macchina della partecipazione messa in campo dall’Amministrazione che per questa seconda edizione dell’iniziativa ha coinvolto attività e bar dove si è potuto votare. Il primo tempo, quello della scelta “è stato un successo straordinario - dice il vicesindaco Saimon Gaiotto, che ha la delega alla partita - e adesso questa firma racconta un altro risultato concreto”. Le proposte della prima volta, ante-pandemia, sono realtà da un pezzo: i giochi inclusivi al Parco Bambini e Bambine di Chernobyl; l’acquisto di un mezzo disabili per Auser e la riqualificazione dell’auditorium di via Togliatti per i ragazzi. E, ora, lanciatori e battitori hanno il pitch, la loro pista. “Tra gli obiettivi - conclude Ansari - c’è anche quello di fare conoscere a tutti un gioco ancora poco diffuso in Italia“. Anche gli ultimi dettagli sono sistemati. Si aspetta solo l’arrivo dei giocatori.