Patto contro la povertà educativa: "Più opportunità ai preadolescenti"

Pero, firmato da enti pubblici, parrocchie e associazioni anche per prevenire la dispersione scolastica

Patto contro la povertà educativa: "Più opportunità ai preadolescenti"

Patto contro la povertà educativa: "Più opportunità ai preadolescenti"

Un solo obiettivo: prevenire e contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica di ragazzi e ragazze dai 9 ai 14 anni. Tanti attori coinvolti, enti, istituzioni, scuole, parrocchie e terzo settore, associazioni culturali e sportive. Firmato a Pero il “Patto educativo di comunità“ promosso dal Comune per affrontare questa nuova emergenza con progetti rivolti ai giovani e alle loro famiglie. La scelta non è stata casuale, un’indagine condotta sul territorio da Codici, cooperativa sociale che opera nel campo della ricerca e della trasformazione in ambito sociale, ha evidenziato questa emergenza già in fase pre Covid. Da qui l’avvio del percorso per definire i contenuti del Patto educativo e martedì sera la firma del documento, nero su bianco, in un momento ‘corale’ come a dire ‘noi ci siamo e facciamo rete’.

Hanno sottoscritto il Patto il Comune, l’istituto comprensivo, il comitato genitori, le parrocchie di Pero e Cerchiate, Csbno - Culture socialità biblioteche network operativo, Sercop, Stripes Coop sociale Onlus, Intrecci, la sezione Anpi Pero “Onorina Brambilla“, Avis, l’associazione Terraluna, l’Asd Ginnika2001 e l’Accademia Frida. "Da sempre la nostra amministrazione si è posta l’obiettivo di mettere al centro di tutte le attività la persona – dichiara la sindaca Maria Rosa Belotti –. La nostra missione è offrire ai nostri cittadini i migliori servizi possibili al fine di migliorare la qualità della vita. Tutto ciò si può realizzare solo se si mette in campo un’attività sinergica tra l’amministrazione comunale e il territorio".

La firma rappresenta il punto di arrivo della prima parte del percorso e l’inizio della seconda parte, quella dei progetti per ragazzi e famiglie. "Il Patto educativo territoriale non si esaurisce con la sottoscrizione del documento, ma si avvierà un lavoro sul territorio, fino ad arrivare all’elaborazione di un sistema di monitoraggio e di valutazione degli interventi realizzati nell’ambito del Patto educativo, in termini di impatto dei percorsi intrapresi – dichiara l’assessora alle politiche sociali, scolastiche e culturali Stefania Marano –. Questo è uno strumento per dare migliori opportunità ai nostri giovani cittadini".

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