Sugli e-scooter MiMoto è possibile salire in due
Sugli e-scooter MiMoto è possibile salire in due

Milano, 23 agosto 2019 - Asfalto, al posto del pavé, dove i masselli sono davvero «a pezzi». Parcheggi speciali per i mezzi in condivisione. E, nel futuro, l’ingresso in Area C solo ai veicoli elettrici e in sharing. Alcune proposte di Gianluca Iorio, ceo e cofondatore di MiMoto, il primo servizio con scooter elettrici in condivisione, riconoscibili per la livrea gialla. L’avventura dell’operatore, uno dei cinque oggi presenti a Milano, è partita dall’incontro sotto la Madonnina di tre amici, under 35, dai background distinti. Oltre a Iorio, ci sono Alessandro Vincenti, attuale business developer, e Vittorio Muratore, chief marketing officer. Per nulla intimoriti dall’esperienza fallimentare di Enjoy che a luglio del 2017 aveva dovuto dire addio ai suoi Piaggio M3, hanno lanciato il servizio nell’ottobre di due anni fa.

Perché puntare sull’e-scooter a flusso libero?

«Nel momento in cui era stato lanciato Car2Go (nel 2013 ndr), da studenti fuorisede ci aveva cambiato la vita. Abbiamo studiato il mercato. Ci siamo convinti che gli scooter elettrici erano perfetti per la metropoli, senza i limiti della macchina. A differenza di Enjoy che aveva messo in strada scooteroni con 300 di cilindrata, noi abbiamo puntato su un modello snello, “made in Italy” e biposto. Con una cilindrata equivalente a 50».

Come funziona il servizio?

«Con un’applicazione si trova lo scooter più vicino, si apre il bauletto, che ha due caschi con cuffiette usa e getta, e si raggiunge la destinazione desiderata. Il rilascio è libero all’interno di un’area operativa. Prima del 19 agosto corrispondeva alla circonvallazione esterna. Oggi include anche San Siro, Nolo e Idroscalo».

Chi sono gli utenti?

«Oltre 40mila a Milano. Uno su quattro è donna. L’età è compresa fra 18 e 45 anni. La flotta include 250 scooter elettrici».

Prezzi?

«Al minuto 26 centesimi ma abbiamo lanciato nuove tariffe, oraria a 4,90 euro, giornaliera a 19,90».

Progetti a breve in città?

«A settembre saremo il primo operatore a lanciare una nuova modalità di pagamento attraverso “pacchetti”. Una sorta di card prepagata, acquistabile nei supermercati».

Giusto far ritirare le “tavolette”?

«Credo che quella dell’assessore Granelli sia stata una buona mossa in attesa di regole. I monopattini non sono comunque nostri concorrenti ma complementari».

Che fare del pavé?

«I nostri scooter, con ruote da 16 pollici, lo gestiscono bene. Sarebbe utile asfaltare le vie dove il pavé è troppo ammalorato, a beneficio di tutti. E creare più piste ciclabili: i monopattini in strada possono creare qualche difficoltà a chi guida un’auto o uno scooter».

Proposte per il futuro?

«L’ideare sarebbe consentire l’accesso in area C solo ai veicoli elettrici e in sharing. E realizzare parcheggi dedicati ai mezzi condivisi».