Palazzetto dello sport affondato. Dal Comune 650mila euro ma di rimborsi neppure l’ombra

L’Amministrazione di Bussero affida la pratica assicurativa a un legale per il risarcimento. Si attendono anche i fondi regionali: "Siamo più tranquilli. La Lombardia manterrà gli impegni". .

Palazzetto dello sport affondato. Dal Comune 650mila euro ma di rimborsi neppure l’ombra

Palazzetto dello sport affondato. Dal Comune 650mila euro ma di rimborsi neppure l’ombra

Palamartesana colpito e affondato prima dal nubifragio di luglio e poi dalle piogge di settembre, oltre 500mila euro già sborsati dal Comune per i primi ripristini, altri 150 mila da sborsarne per la fase due di lavori; a fronte di risarcimenti zero. Il comune nomina un legale. Dovrà occuparsi del negoziato con l’assicurazione: "Mesi di lungaggini e alla fine una proposta economica dal nostro punto di vista non ricevibile".

L’attesa è anche per i risarcimenti regionali per i quali istanza è presentata da tempo: "Qui siamo un po’ più tranquilli. Regione, ne siamo sicuri, manterrà gli impegni". Intanto, come già fece in settembre, sarà il Comune a mettere mano al portafogli per la seconda tranche di lavori di ripristino del palazzetto di largo Carabinieri Caduti. Tranche meno pesante economicamente, ma urgente per la ripresa dell’attività: il palazzetto, fatta esclusione per il bar e gli spazi assegnati al centro giovani, è chiuso dall’estate, e le società sportive sono state costrette a ripiegare su sedi alternative. Una spina nel fianco dura da togliere per il sindaco Massimo Vadori e per l’amministrazione comunale. I guai sono arrivati qui come altrove a fine luglio, con nubifragio, grandine e tromba d’aria. Per il Palamartesana, inaugurato da meno di due anni, un bilancio pesante: tetto "andato", un varco in una parete laterale, danno da allagamento. In settembre altre piogge hanno appesantito il quadro: pareti rigonfiate dall’acqua e un sollevamento, certificato durante i sopralluoghi, della pavimentazione della palestra e di alcuni altri spazi destinati all’attività sportiva. A fine settembre il comune aveva fatto ricorso alla procedura di somma urgenza, e liberato 500mila euro per la messa in sicurezza urgente, in primis la sistemazione del tetto. Impossibile però riaprire senza sistemare i danni all’interno: "E siamo - spiega il sindaco Massimo Vadori - su una cifra che si aggira attorno ai 150mila euro. Il tema è che non abbiamo ancora ricevuto nulla. Abbiamo ritenuto di cautelarci con un legale, sono soldi della collettività". Il Comune aveva certificato all’assicurazione danni per 440mila euro, "la proposta risarcitoria non si avvicina nemmeno a quanto chiesto". Una relazione dettagliata è nell’ultimo studio di fattibilità approvato dalla Giunta nei giorni scorsi.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro