Il fermo dell'uomo in Duomo a Milano (Frame video polizia)
Il fermo dell'uomo in Duomo a Milano (Frame video polizia)

Milano, 12 agosto 2020 - Un uomo è stato arrestato nel Duomo di Milano dopo che aveva preso in ostaggio una guardia giurata sotto minaccia di un coltello. E' in corso il suo interrogatorio negli uffici della Digos.

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo era stato poco prima trovato seduto sulle scale del Duomo, ma un attimo prima che la pattuglia a piedi si apprestasse a chiedergli i documenti si è alzato fuggendo dentro la cattedrale. Subito inseguito, si sarebbe nascosto nei pressi dell'altare dove è stato notato da una guardia giurata di un istituto di vigilanza che lavora per la Fabbrica del Duomo. Quando il vigilante si è avvicinato, però, è stato preso alla sprovvista dallo sconosciuto, che ha estratto il coltello, glielo ha puntato alla gola e lo ha fatto inginocchiare. Nel frattempo sono giunti agenti, militari e funzionari della Polizia di Stato, che hanno cominciato a parlargli per convincerlo a lasciare andare l'ostaggio. Pochi interminabili minuti, al termine dei quali è bastata una sua distrazione e gli agenti lo hanno disarmato e immobilizzato.

L'uomo è stato portato in questura per le procedure di identificazione: si tratta di un 30enne egiziano, con permesso di soggiorno di lungo periodo rilasciato da altra Questura, con un precedente di polizia per furto risalente al 2016.  Fino allo scorso maggio faceva l'operaio. "Ho un alloggio qui (nella cattedrale, ndr), vivo qui", avrebbe detto dopo essere stato arrestato. E prima di entrare nella cattedrale, scappando dentro mentre veniva sottoposto ad un controllo da due agenti, avrebbe detto loro "sono qui per lavorare". Frasi sconnesse, dunque, su cui investigatori e inquirenti stanno facendo accertamenti, anche per capire per quale ragione l'uomo da maggio in poi aveva smesso di lavorare. L'aspetto inquietante, secondo gli inquirenti, è che il giovane si aggirasse già nella tarda mattinata di oggi con addosso un coltello all'esterno del Duomo. Domani la Procura inoltrerà all'ufficio gip la richiesta di convalida dell'arresto e di misura cautelare in carcere per sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di coltello. 

La guardia giurata non ha riportato lesioni particolari. Il 118 è intervenuto alle 13.12, ma non è stato necessario il trasporto dell'ostaggio al pronto soccorso. Il pm Alberto Nobili, coordinatore della Sezione antiterrorismo della Procura di Milano, esclude l'ipotesi del terrorismo:  "Non c'è nessuno spiraglio che ci possa portare a parlare di terrorismo. Al momento questa ipotesi è assolutamente esclusa". 

Le reazioni

"Rifiuta l'identificazione a seguito di un controllo di Polizia e, dopo essersi introdotto nel Duomo di Milano, armato di coltello ha preso in ostaggio una guardia
giurata facendola inginocchiare. Grazie al pronto intervento degli agenti di Polizia, il giovane e' stato disarmato e non ci sono stati feriti ma il fatto rimane gravissimo e inaccettabile", ha scritto su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

In merito all'episodio è intervenuto anche l'assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato: "Regione Lombardia e' pronta fare la sua parte e, in base alle proprie competenze, assicura la massima attenzione e supporto alla guardia giurata che oggi in Duomo a Milano e' stata minacciata con un coltello e costretta ad inginocchiarsi". "Siamo a disposizione - ha sottolineato l'assessore - per offrire tutto il supporto che si rendera' necessario alla guardia coinvolta in questo episodio". "Come Regione Lombardia - ha proseguito De Corato - abbiamo sempre manifestato vicinanza ai cittadini vittime di terrorismo, cosi' come alle vittime del dovere. Si tratta di un impegno costante, attraverso misure di sostegno reali a chi ha pagato un prezzo alto l'attaccamento ai valori della democrazia". "Un particolare ringraziamento, anche in questa occasione - ha concluso - va alle Forze di Polizia che sono prontamente intervenute e con il la loro professionalita' hanno permesso che una situazione critica potesse trasformarsi in tragedia".

A condannare l'episodio, anche il capogruppo FdI a Milano, Andrea Mascaretti: "Oggi a Milano ennesimo atto di violenza, aggravato dal fatto che è avvenuto nel Duomo, luogo simbolo della Città, dove un addetto alla sicurezza è stato preso in ostaggio". Seguito dal commissario provinciale milanese della Lega Salvini Premier, Stefano Bolognini: "L'episodio di oggi è un fatto gravissimo, ed è l'ultimo di una lunga serie che ha caratterizzato Milano in queste settimane". "Accoltellamenti, risse, aggressioni - ha spiegato Bolognini - addirittura una guardia giurata lanciata dal secondo piano di un immobile dismesso da parte di un gruppo di clandestini. Dalla periferia a Piazza Duomo non c'è un angolo della città dove i milanesi si sentano tranquilli". "Ringrazio la Polizia di Stato - ha proseguito il leghista - per il tempestivo intervento di oggi, che ha permesso di evitare una tragedia, ma, ancora una volta, riscontriamo la mancanza di capacità di presidio del territorio da parte della Polizia Locale. Invece di lasciare i vigili in congedo, il sindaco Sala, tra un selfie e un libro, pensi a come riorganizzare la presenza della polizia locale a Milano e di ridare alla città e ai milanesi quella sicurezza che hanno perso". Per Mascaretti "occorre investire di più nella sicurezza della Città, che è stata troppo trascurata dall'amministrazione Sala. Il Comune deve intervenire soprattutto per tutelare i cittadini più fragili, ma anche perché una Città sicura è maggiormente attrattiva".

GRG
12-AGO-20 17:02 NNNN