Attilio Fontana
Attilio Fontana

Milano, 22 maggio 2020 - La magistratura accende i fari sull’ospedale realizzato nel padiglione 1-2 della Fiera di Milano. E lo fa nel giorno in cui viene finalmente diffuso il primo rendiconto su come sono stati spesi i soldi donati da privati proprio perché fosse allestito il nuovo hub di terapia intensiva nonché nel giorno in cui in Parlamento scoppia una vera e propria bagarre sulla sanità lombarda, con rissa sfiorata tra i deputati della Lega e quelli del Movimento 5 Stelle.

Con ordine, allora. L’iniziativa della procura di Milano è un atto dovuto in seguito all’esposto presentato dai Cobas. Il fascicolo per ora ha carattere conoscitivo senza ipotesi di reato né indagati. Da qui il commento di Attilio Fontana, presidente della Regione: «Ho troppa fiducia nella magistratura per preoccuparmi. In Italia esiste l’obbligatorietà dell’azione penale per cui il magistrato deve iscrivere sicuramente il fascicolo legato ad un esposto».

Diversa la reazione del governatore su quanto accaduto alla Camera: «L’onorevole Riccardo Ricciardi ha detto cose assolutamente imprecise, perché, innanzitutto, i soldi con cui è stato realizzato l’ ospedale della Fiera non sono soldi pubblici ma sono tutti soldi privati, quindi parte da un presupposto infondato – sottolinea Fontana –. Ricciardi non conosce altre due cose relativa all’ospedale della Fiera: il nostro è stato un esempio ripetuto in altre parti d’Italia, come le Marche e l’Emilia Romagna, ma anche in Europa, con una iniziativa analoga a Berlino. E la linea guida data anche dal Governo è di predisporre ospedali Covid per ogni evenienza. Non solo abbiamo realizzato questo ospedale – conclude il governatore – ma ne realizzeremo altri, a Brescia, così come ne abbiamo realizzato uno a Bergamo».

Ma che ha detto Ricciardi? «Il modello lombardo è stato fallimentare – secondo il pentastellato –, in questi anni sono stati tagliati 25mila posti letto negli ospedali pubblici regalando soldi alle cliniche private. L’ospedale in Fiera è stato fatto con 21 milioni per 25 pazienti: così sono stati spesi i soldi dei cittadini». Il rendiconto, quindi. Sollecitato da più parti in questi giorni ed inviato da Fondazione Fiera, ente proprietario dei padiglioni, il rapporto è relativo a 17,3 milioni di euro sui 21,6 raccolti tramite donazioni. Spese suddivise come segue. Per la «progettazione preliminare, definitiva, esecutiva», l’«assistenza alla direzione lavori e il coordinamento sulla sicurezza» sono stati spesi 393.342mila euro. Per le opere civili 7,9 milioni di euro.

Per gli impianti Elettrici e speciali: 4,5 milioni. Per gli impianti termomeccanici e anti-incendio: 3,2 milioni. Per gli impianti gas medicali: 1,2 milioni. «Per un totale – si conclude – di 17,257 milioni di euro». «Alla raccolta hanno contribuito più di 5mila donatori. I fondi raccolti in eccedenza saranno destinati ad altre iniziative di utilità sociale a sostegno del sistema sanitario e della salute delle persone».
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