Premio Campione a Milano: chi sono i dieci eroi della solidarietà

I riconoscimenti, promossi da City Angels e Coop Lombardia, sono stati consegnati a Palazzo Marino

La premiazione di Bruno Bozzetto, secondo da sinistra (Canella)

La premiazione di Bruno Bozzetto, secondo da sinistra (Canella)

Milano, 15 maggio 2024 – “Oscar della bontà“ ieri a Palazzo Marino per la 23esima edizione del Premio Campione organizzato dai City Angels. La statuina di un uomo stilizzato con un grande cuore in mano è andata a dieci “eroi della solidarietà“ scelti da una giuria di direttori e dai giornalisti di 20 realtà dell’informazione tra cui “Il Giorno“. "Oggi premiamo persone che sono un modello di buoni comportamenti e che ci danno quello di cui abbiamo più bisogno: la speranza". Così Mario Furlan, fondatore dei City Angels, ha introdotto la cerimonia.

Disegni e sostenibilità

Ad affiancare i City Angels dal 2016 c’è Coop Lombardia che promuove il premio “Campione della Gente“: anche quest’anno i cittadini hanno potuto esprimere online le proprie preferenze, incoronando con il numero record di 48.200 voti l’animatore, disegnatore e regista Bruno Bozzetto, da sempre sensibile ai temi della sostenibilità ambientale e della protezione degli animali. "Vorrei ringraziare la gente che mi ha votato – parole di Bozzetto –: è la prima volta che ricevo un premio di questo tipo, diverso da tutti gli altri". "A lui – ha detto Andrea Pertegato, responsabile comunicazione Coop Lombardia – i nostri complimenti e il nostro grazie per il suo impegno in ambiti e progetti che condividiamo pienamente".

Un trionfo nell’anno in cui il progetto Coop “Alimenta l’amore“ sul benessere animale, al quale lo stesso Bozzetto ha partecipato, compie 10 anni.

Gli altri campioni

Campione per lo sport è Filippo Galli, ex difensore del Milan, che svolge attività sociali a favore di bambini e ragazzi. Campionessa per le donne: Alessandra Kustermann, ginecologa, che nel 1996 ha creato il Centro antiviolenza (Soccorso violenza sessuale e domestica) alla Clinica Mangiagalli. Ancora: il campione per l’economia è Matteo Arpe, il “banchiere solidale” che attraverso il servizio Tinaba promuove iniziative umanitarie. “Oscar“ per il benessere a Michela Barichella, medico, fondatrice di Brain and malnutrition in chronic disease association (B&M). Modello di “riscatto“, poi, Hermann Marquiand, 26 anni, con sindrome di Asperger, che è riuscito a conquistare l’autonomia. Per il settore comunicazione vincitrice è Paola Severini Melograni, giornalista, fondatrice di Angelipress: un’agenzia di stampa che si occupa di questioni sociali.

“Angelo“ della scuola, Milena Polidoro, che coordina per la Società Umanitaria il Programma mentore contro la dispersione scolastica. Applausi per Veronica Bonacina, campionessa per gli animali, che sul palco si è presentata con Iuma, cagnolina disabile. Bonacina ha fondato il canile rifugio “Rotelle nel Cuore” a Villa d’Adda che ospita una trentina di cani disabili, abbandonati dai padroni che non volevano più “il giocattolo rotto” o con alle spalle violenze.

Campione di civismo è Angelo Marra che ha creato AQuaS, Associazione per la qualità sociale. Premio “per la vita“ a Paola Persico, psicoterapeuta, cofondatrice del Centro Aiuto alla Vita all’ospedale San Carlo e poi al Buzzi.

L’iniziativa degli allievi

A vincere il Premio Campioncino è il liceo artistico statale “Umberto Boccioni” di Milano che ha fondato un’equipe del volontariato. "Premiati – il commento del sindaco Beppe Sala – coloro che altrimenti rischierebbero di scomparire. Viviamo in un mondo in cui le differenze tra chi sta bene e chi no aumentano", ha sottolineato, evidenziando che "un quarto del nostro bilancio va al Welfare". Non è mancato l’applauso alle forze dell’ordine, rappresentate dal questore Giuseppe Petronzi e dal comandante provinciale dei carabinieri di Milano Pierluigi Solazzo.

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