Ora il “Carrelli“ è pezzo da mueso

Il tram storico "Milano 1928" o "Ventotto" entra a far parte delle collezioni del Museo nazionale della Scienza e tecnologia, diventando accessibile al pubblico nel Padiglione ferroviario. Il tram, noto per la sua livrea giallo crema e le panche in legno, è diventato un simbolo di Milano nel mondo e ha circolato anche in altre città internazionali.

La livrea giallo crema, le panche in legno e la matricola numero 1565. Il tram “Carrelli” noto come “Milano 1928” o “Ventotto” entra a far parte delle collezioni del Museo nazionale della Scienza e tecnologia con un progetto realizzato in collaborazione con Atm. Da oggi, adulti e bambini potranno salire sullo storico mezzo nel Padiglione ferroviario del museo. Progettato alla fine degli anni ’20, il tram deve il suo nome ai due carrelli con le ruote che hanno consentito di farlo circolare anche per le strade più strette. Oggi sono 125 i “Carrelli” in servizio sulle linee 1, 5, 10, 19 e 33, dotati di computer di bordo e Gps. "Non accade spesso che un’opera esposta in un museo sia così efficiente da essere utilizzata", commenta Arianna Censi, assessora alla Mobilità. Il “Ventotto” è diventato un simbolo di Milano nel mondo, ha circolato a San Francisco, Bruxelles e Melbourne. Ora "entra nell’impegno della nostra istituzione per la costruzione e la condivisione di una memoria che è davvero collettiva", conclude Fiorenzo Marco Galli, direttore generale del museo. Sofia Valente

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