Oltre seimila firme contro il supermercato

I Custodi del paesaggio si oppongono al progetto alla Cascina Al Ponte e a ulteriore consumo di suolo.

Oltre seimila firme contro il supermercato
Oltre seimila firme contro il supermercato

Piano di governo del territorio e progetto bollente del supermercato alla Cascina al Ponte di Sant’Agata, ci si prepara a tornare in Consiglio per l’approvazione. Ma si preparano anche gli oppositori: sono 6.650 le firme contro il Pgt della Giunta Balconi, protocollate in Comune l’altra mattina a cura dell’associazione di cittadini Custodi del paesaggio. Le firme sono state raccolte perlopiù online, in calce a una petizione promossa a fine luglio, dopo la prima adozione consiliare della variante. Il progetto maggiormente contestato, quello che prevede la realizzazione di un piccolo supermercato e un parcheggio sull’area verde e nel complesso della antica Cascina al Ponte di Sant’Agata, resta nelle previsioni, seppure rivisto nelle dimensioni. La richiesta dei cittadini quella di uno stralcio totale. Le firme raccolte sono di molti cassinesi. Ma hanno appoggiato la petizione anche gruppi e cittadini di altri comuni. E le firme rinforzano le osservazioni, di analogo contenuto, pronte al voto consiliare. Fra queste molte della minoranza, una di Legambiente e una del comune vicino di Bussero. Dopo il protocollo delle firme, una nota. "In vista del prossimo consiglio comunale sono state consegnate le 6.650 le firme dei cittadini di Cassina de’ Pecchi e dei comuni vicini raccolte dai Custodi del paesaggio per dire no all’ennesimo insediamento commerciale su un’area verde della Martesana". I Custodi, si ricorda, "sono un gruppo di cittadini nato spontaneamente dopo il 27 luglio scorso, quando il consiglio comunale di Cassina de’ Pecchi adottò la variante, che include la trasformazione alla Cascina". Per questo specifico piano è in programma un consistente ridimensionamento, "ma non cambia, nella sostanza, il problema: consumo di suolo in favore di un’attività commerciale che oltre a cementificare l’area, porterà ulteriore traffico in zona". Ancora: "L’interesse suscitato dalla petizione testimonia quanto la tutela e la conservazione delle aree verdi sia un tema che tocca la sensibilità di molti cittadini, consapevoli che l’azione di una singola amministrazione ha effetti ambientali molto più ampi dei confini del singolo comune".

Monica Autunno

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