Caos olimpico sulla pista per il bob. Salvini rilancia Cortina, ma il Cio blocca il Governo: sì a una soluzione estera

L’esecutivo vuole che l’impianto resti in Italia: in Veneto o in Piemonte. Oggi il Cda della Fondazione

Una gara internazionale di bob a squadre
Una gara internazionale di bob a squadre

Milano – La pista di bob, slittino e skeleton per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026? Si è partiti da Cortina (la location indicata nel dossier di candidatura), si è pensato che la realizzazione di quel nuovo impianto costasse troppo e dunque fosse meglio espatriare in una pista già pronta nella svizzera St. Moritz (posizione comune del presidente del Coni e della Fondazione olimpica Giovanni Malagò e del Comitato olimpico internazionale, il Cio), ma ci si è messo di mezzo il Piemonte proponendo di mantenere le gare in Italia e di riutilizzare l’impianto dei Giochi del 2026 a Cesana Torinese (soluzione sostenuta dal ministro dello Sport Andrea Abodi e da quello degli Esteri Antonio Tajani).

E quando sembrava che il Governo, ieri riunito in una cabina di regia olimpica, dovesse proporre la soluzione piemontese, ecco il colpo di scena. Si è tornati punto e a capo, o quasi. Nel corso della riunione, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, dopo il pressing del governatore veneto Luca Zaia, leghista come Salvini, ha difeso la pista da bob a Cortina e ha assicurato che il ministero da lui guidato si farà carico di elaborare una proposta che "non costerà un centesimo in più agli italiani". "L’obiettivo è quello di tutelare sia i contribuenti che il Veneto e quindi presenterà al più presto una ipotesi ai decisori", si legge in una nota ministeriale. "Si è perso troppo tempo", aggiunge Salvini.

Attenzione, però. Perché prima della cabina di regia sulle Olimpiadi, il Cio, con una nota, era intervenuto a gamba tesa sulla soluzione migliore per le gare di bob, slittino e skeleton, bocciando le soluzioni "interne" Cortina e Cesana Torinese e rilanciando con forza l’espatrio in una pista già pronta, funzionante ed affidabile (in pole sempre quella di St. Moritz). Il Cio, in seguito a un summit a Losanna, scrive in una nota che "il Comitato organizzatore di Milano Cortina 2026 sta per finalizzare il masterplan degli impianti", che va "nella direzione delle raccomandazioni fornite dal Cio per quanto riguarda lo sliding center". Il Cio "si aspetta che la decisione finale riguardi l’organizzazione degli eventi in un impianto già esistente e pienamente funzionante fuori dall’Italia".

Uno stop preventivo alla decisione che la cabina di regia stava per prendere. Zaia, letta la nota del Cio, prova a tenere il punto: "Io so che siamo partiti con un dossier, che il Cio ha premiato, che prevede il bob a Cortina. Il Cio dice che la pista deve essere esistente. Ma se è esistente a Cortina una settimana prima delle Olimpiadi? O deve essere esistente oggi?". Oggi alle 14 è in programma il consiglio di amministrazione della Fondazione Milano-Cortina. Ma la decisione finale potrebbe slittare ancora.

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