Olimpiadi 2026. Nodo extracosti. Verifica a giugno per la pista di bob

Cerimonia in piazza Scala a due anni dalla partenza. Malagò: siamo in recupero. È il solito caso italiano.

Olimpiadi 2026. Nodo extracosti. Verifica a giugno per la pista di bob

Olimpiadi 2026. Nodo extracosti. Verifica a giugno per la pista di bob

Le parole d’ordine? "Siamo in grande recupero". Le pronuncia il sindaco Giuseppe Sala, le ripete il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò, entrambi in piazza Scala, ieri mattina, per lo svelamento dei Cinque Cerchi olimpici e degli Agitos paralimpici, a due anni esatti dalla cerimonia di inaugurazione dei Giochi invernali a San Siro, prevista il 6 febbraio 2026. Il primo cittadino parla degli impianti milanesi e si dichiara "abbastanza tranquillo. Siamo partiti con grande difficoltà, in particolare sul nuovo palazzetto a Santa Giulia, ma siamo in grande recupero e in linea con i tempi per la consegna prevista nel 2025. L’altro giorno sono passato al Villaggio olimpico nello Scalo Romana, che è quasi concluso, mentre in Fiera si tratta di lavori più semplici" per gli impianti di pattinaggio di velocità e per le gare femminili di hockey su ghiaccio.

Resta il nodo degli extracosti: 70 milioni di euro in più per l’Arena a Santa Giulia progettata da Cts Eventim, 40 milioni in più per il Villaggio olimpico realizzato da Coima. "Per gli extracosti di Santa Giulia – replica Sala – stiamo cercando un supporto dal Governo. Alla fine una soluzione la troveremo. Lo stesso discorso vale per gli extracosti per il Villaggio olimpico, in quel caso è ancor più facile perché esiste già una destinazione successiva ed è inserito in un contesto più largo". Il sindaco si dichiara tranquillo anche sui lavori per la pista di bob, slittino e skeleton a Cortina: "È la soluzione giusta. Per me è un film già visto: per Expo 2015 mi ricordo infinite polemiche poi è stato un successo. Credo che finirà così anche per le Olimpiadi 2026". Il governatore lombardo Attilio Fontana ricorda che "per la pista di bob a Cortina questa settimana inizieranno i lavori, l’impresa (Pizzarotti, ndr) rispetterà i tempi".

A due anni dai Giochi, intanto, anche Malagò predica (cauto) ottimismo: "Stiamo recuperando. È una situazione da “italian case“, che caratterizza tante situazioni del recente ma anche lontano passato del Paese". I lavori per la pista di bob a Cortina finiranno in tempo? "Ministero e impresa lo garantiscono – afferma il presidente della Fondazione olimpica –. Monitoreremo giorno dopo giorno la situazione. Nel contratto c’è una prima scadenza a giugno, se non sarà rispettata bisognerà applicare il Piano B", il trasloco della gare di bob, slittino e skeleton all’estero (St. Moritz resta in pole position). Quanto alla posizione contraria del Cio sulla pista a Cortina, Malagò precisa: "Il Cio non ha mai detto che lo Stato non può portare avanti il progetto Cortina. Ma ha suggerito di utilizzare impianti già esistenti".

M.Min.

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