Olimpiadi 2026, ambientalisti multati. Scatta la protesta a Palazzo Marino

Gli ecologisti in aula: dobbiamo pagare 2.400 euro, repressa la libertà di parola

Olimpiadi 2026, ambientalisti multati. Scatta la protesta a Palazzo Marino
Olimpiadi 2026, ambientalisti multati. Scatta la protesta a Palazzo Marino

Protesta silenziosa degli attivisti di Extinction Rebellion in Consiglio comunale. Quattro di loro durante l’intervento della consigliera dei Verdi e capogruppo, Francesca Cucchiara, si sono alzati in piedi e hanno mostrato dei cartelli con le scritte, “L’inquinamento uccide“, “Chiediamo futuro e ci danno 8 multe“, “Pandemia oggi, collasso ambientale domani“.

I vigili urbani presenti in aula hanno poi chiesto loro di sedersi e di abbassare i cartelli. La protesta è dovuta alla loro ultima azione, avvenuta la mattina presto del 7 febbraio, quando hanno tentato di appendere vicino alla sede della Regione due striscioni contro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. "Prima ancora di riuscire a srotolarli sono intervenute le forze dell’ordine – ha spiegato Pietro Laporta, uno degli attivisti, a margine della seduta – e abbiamo avuto otto multe per affissione abusiva per un totale di 2.400 euro. Un po’ pesante essendo noi un gruppo di giovani che protestano per il loro futuro e ci toccherà pagare e fare anche una colletta per questo. Noi in genere tendiamo a pagare le multe ma siamo venuti qui a ricordare quanto spesso nel nostro Paese ci sia repressione per chi manifesta per il proprio futuro. La destra non vuole dire che per loro questo tema non è importante".

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