Olimpiadi 2026. Altra fumata nera sulla pista di bob. Progetti in ritardo

Cortina ha consegnato lunedì, Cesana solo ieri. Abodi sarà il 29 dicembre nelle tre sedi milanesi.

Olimpiadi 2026. Altra fumata nera sulla pista di bob. Progetti in ritardo

Olimpiadi 2026. Altra fumata nera sulla pista di bob. Progetti in ritardo

Nulla di fatto. Tutto rimandato a gennaio. Neanche ieri la Fondazione olimpica Milano-Cortina 2026 è riuscita a fare un passo avanti sulla scelta del luogo dove si correranno le gare di bob, slittino e skeleton tra tre anni. Sì, perché ieri era fissato un incontro per valutare le due opzioni italiane per la pista: Cortina d’Ampezzo e Cesana Torinese. Peccato che il progetto per la nuova pista nella cittadina veneta sia arrivato nella sede della Fondazione al 44° piano della Torre Allianz di CityLife solo lunedì sera e quello del paese piemontese sia arrivato solo ieri nel tardo pomeriggio, dopo la riunione. Impossibile, in queste condizioni, analizzare i due piani e confermare che il bob olimpico potrebbe ancora restare nei confini italiani e non traslocare all’estero. Quattro i Paesi che hanno proposto di ospitare le gare di bob: Stati Uniti, Germania, Austria e Svizzera. Tutte le soluzioni restano aperte, almeno per ora.

La fumata nera di ieri pomeriggio era stata preannunciata in mattinata, a Palazzo Marino, dal sindaco Giuseppe Sala: "A quello che mi risulta un progetto è arrivato ieri sera (lunedì, quello di Cortina, ndr), l’altro ancora non c’è (Cesana, ndr). Immagino che quello di oggi (ieri, ndr) sarà ancora un incontro non decisivo. Cerchiamo solo di scegliere la soluzione che costa meno, senza nessun ragionamento politico-territoriale". Ma è proprio sul pressing politico per una soluzione sul suolo italico che il caso della pista di bob si è incagliato. Il ministro dello Sport Andrea Abodi ieri commentava così la fumata nera sulla decisione: "C’è bisogno di qualche giorno in più per gli approfondimenti tecnici. Credo che ci sarà modo nei prossimi giorni, per arrivare a una determinazione di carattere tecnico e mettere la Fondazione entro la fine dell’anno, al più tardi i primi giorni del 2024, nella condizione di decidere con la priorità confermata di scegliere un’opzione italiana". La scadenza ultima per la decisione, comunque, è fissata il 30 gennaio, quando il cda della Fondazione olimpica si riunirà per fissare la decisione da comunicare il giorno dopo, il 31 gennaio, al Comitato olimpico internazionale (Cio).

Sala, infine, annuncia che "il 29 dicembre Abodi verrà a Milano. Lo accompagnerò a fare un giro per le tre sedi milanesi delle Olimpiadi 2026: Santa Giulia, Villaggio olimpico allo Scalo Romana e Fiera di Rho".

Massimiliano Mingoia

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