Ricardo Duarte, Carlo Sangalli, Martina Cambiaghi e Roberta Guaineri
Ricardo Duarte, Carlo Sangalli, Martina Cambiaghi e Roberta Guaineri

Milano, 15 ottobre 2019 - Le Olimpiadi, invernali e non, sono un grande moltiplicatore di business ma non solo. Hanno anche delle ricadute immateriali che ieri sono state ampiamente descritte dai tre consoli che hanno partecipato all’incontro «Reti internazionali per le Olimpiadi Milano Cortina 2026: un grande evento in chiave sostenibile», promosso dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Yoo Hye-ran , console Generale della Repubblica di Corea, ha spiegato la rilevanza delle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang che si sono svolte l’anno scorso: «C’è stato un impatto economico positivo, con un profitto di 55 milioni di dollari. Sono stati 10.780.000 biglietti venduti per un guadagno di 125 milioni di dollari e 1 milione e 400mila visitatori. Inoltre i Giochi hanno dato uno slancio importante al processo di pace nella penisola coreana come simbolizzato da due atleti coreani che hanno marciato assieme». Danielle Allen , console generale aggiunto della Gran Bretagna, si è focalizzata sull’esperienza dei Giochi Olimpici di Londra del 2012. La stima fino al 2020 è di una ricaduta di oltre 40 miliardi di sterline in termini di benefici economici ma non solo. «I Giochi sono stati un catalizzatore della rigenerazione dell’East London con una programmazione più solida degli interventi: 10mila nuove abitazioni, nove asili, due scuole elementari, una secondaria, tre centri salute e diversi spazi per il tempo libero. La componente chiave dell’eredità dei Giochi è stato poi il successo della promozione delle esportazioni e negli investimenti diretti esteri, aumentando la fiducia delle società nel futuro dell’operatività britannica». Yuji Amamiya , console generale del Giappone, ha prospettato l’impatto delle future Olimpiadi di Tokyo 2020: «Gli investimenti diretti nell’organizzazione dei Giochi Olimpici ammontano a 17 miliardi di euro, gli altri investimenti, tra pubblico e privato con i ricavi del turismo, si stima siano pari a 238 miliardi di euro. Saranno una grande opportunità per il Giappone, anche per diffondere la conoscenza del nostro Paese. L’obiettivo è avere per il 2020 40 milioni di visitatori». C’è anche un aspetto legato alla fiducia: «Dopo il terremoto del 2011, il Giappone aveva bisogno di un sogno per superare la tragedia. Noi abbiamo lavorato insieme per avere la possibilità di ospitare i Giochi Olimpici del 2020 e con questo sogno abbiamo potuto ricominciare a guardare a un futuro migliore».

Un tema, quello della fiducia, su cui ha insistito anche Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio Milano Monza Brianza e Lodi: «Le Olimpiadi invernali 2026 aiutano le imprese a ritrovare la fiducia e riportano il Paese al centro della scena internazionale. Anche l’incremento della produzione e del valore aggiunto di oltre 4 miliardi di euro, previsto solo per la Lombardia, potrebbe aumentare a livello nazionale grazie al rafforzamento del brand Italia nel mondo». La Camera di Commercio ha calcolato che nei comuni di Milano, Cortina, Bormio e Livigno il business dei settori più direttamente coinvolti dalle Olimpiadi Invernali 2026 è di 14 miliardi, di cui 7,7 miliardi nel commercio, 2 miliardi nell’alloggio, altrettanti nella ristorazione, un miliardo nell’organizzazione di eventi, quasi 600 milioni nell’intrattenimento, 500 milioni nello sport (secondo i dati sui ricavi delle vendite, disponibili nel 2019, all’anno 2017). Ricardo Duarte, decano del Corpo Consolare ha sottolineato l’importanza «di lavorare assieme per rinforzare i rapporti attuali in vista di un obiettivo così importante come le Olimpiadi Invernali 2026». Lo ha affermato anche Martina Cambiaghi, assessore allo Sport e giovani di regione Lombardia: «Milano, ma anche la Valtellina con Bormio e Livigno, saranno un trampolino di lancio non solo per il panorama sportivo internazionale, ma anche economico e turistico che saprà coinvolgere in primis la Lombardia ma anche l’Italia intera. Dobbiamo continuare a lavorare di squadra». C’è anche un tema di sostenibilità e legacy. Lo ha illustrato l’assessore comunale allo Sport e turismo, Roberta Guaineri: «Il nostro obiettivo è di collegare la crescita economica della città alla tutela dell’ambiente e alla crescita di quelle realtà sociali che sono rimaste indietro. Tutta l’impiantistica del territorio milanese che è stata inserita nel dossier di candidatura era già stata pianificata: le Olimpiadi, oltre a rendere i progetti ancora più belli, detteranno l’agenda amministrativa dei prossimi sette anni».