Nuovo studentato aperto nel 2026: "Dopo gli atleti, subito i ragazzi"

Coima: l’obiettivo è accelerare la conversione per aprire rapidamente i 1.700 posti letto per universitari. Gli arredi per le stanze saranno forniti dai costruttori, usati per l’evento e riutilizzati: evitiamo gli sprechi.

Nuovo studentato aperto nel 2026: "Dopo gli atleti, subito i ragazzi"

Nuovo studentato aperto nel 2026: "Dopo gli atleti, subito i ragazzi"

Sì, certo, le Olimpiadi 2026 sono la priorità, ma Coima Sgr e Fondazione Milano-Cortina guardano già al dopo. Il Villaggio per gli atleti che parteciperanno ai Giochi invernali, infatti, dopo l’evento a Cinque Cerchi si trasformerà in uno studentato con 1.700 posti letto e 1.100 stanze per giovani che hanno bisogno di una sistemazione a Milano. L’amministratore delegato di Coima Sgr, Manfredi Catella, dal tetto di uno dei sei palazzi in costruzione indica il prossimo obiettivo: "Minimizzare i tempi di conversione dal Villaggio olimpico allo studentato ed evitare sprechi".

Già, ma come? "Il programma formale – spiega il manager – prevedeva che noi consegniassimo alle autorità olimpiche il Villaggio olimpico non arredato, loro provvedessero agli arredi e, dopo i 15 giorni dei Giochi, ci riconsegnassero le palazzine. Noi, a quel punto, avremmmo dovuto cambiare gli allestimenti e poi aprire lo studentato". Iter classico ma che allunga i tempi di riconversione tra una funzione e l’altra e prevede notevoli sprechi di materiali e di risorse. Catella, dunque, indica la nuova via imboccata: "Stiamo lavorando con la Fondazione Milano-Cortina in modo tale che noi gli consegneremo il Villaggio olimpico già allestito con arredi che possano essere utilizzati anche per il successivo studentato. L’obiettivo straordinario sarebbe quello di poter aprire lo studentato già per l’anno accademico 2026-2027. È un’ambizione, non una certezza, ma ci stiamo lavorando".

Uno dei sei palazzi che ospiterà il Villaggio-Studentato, intanto, è già a buon punto e sarà pronto per l’inizio del 2025. Ci sono già anche alcuni bagni prefabbricati e montati direttamente nello Scalo Romana. Tra qualche mese si vedranno anche le passerelle che collegheranno i tre palazzi sul lato ovest e i tre palazzi sul lato est dell’area, delle connessioni orizzontali che serviranno a migliorare la socialità prima tra gli atleti e poi tra gli studenti. Al pian terreno, poi, per le Olimpiadi saranno creati un poliambulatorio, una mensa e una palestra, funzioni che saranno conservate, con una gestione diversa, anche quando aprirà lo studentato.

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