Numeri cambiati col sistema Voip. Il trucco per raggirare gli anziani

I malviventi chiamano via internet: sui cellulari delle vittime compaiono i contatti delle caserme dell’Arma. I consigli dei carabinieri: "Contattate sempre il 112 e non fidatevi mai delle richieste di dati sensibili via sms". .

Numeri cambiati col sistema Voip. Il trucco per raggirare gli anziani

Numeri cambiati col sistema Voip. Il trucco per raggirare gli anziani

Il sistema è subdolo, per quanto non inedito per i truffatori: da tempo, le banche mettono in guardia i correntisti da possibili chiamate da numeri che fanno riferimento all’istituto di credito. Ora quella modalità di raggiro è diventata la nuova frontiera per chi prende di mira gli anziani: si chiama Id Spoofing. Funziona così: l’imbroglione di turno utilizza il sistema Voip (telefonata attraverso una connessione internet) per chiamare la vittima, facendo comparire sul display del telefono sequenze di cifre che corrispondono a quelli delle caserme dell’Arma. Così l’interlocutore, convinto di parlare con i carabinieri, sarà più incline a credere alla storia del parente coinvolto in un incidente stradale e a consegnare soldi per tirarlo fuori dai guai. I casi sono in aumento, in città e nell’hinterland, a invertire un trend che specie prima del Covid era in costante discesa.

Negli ultimi mesi, segnalano dal Comando provinciale di via Moscova, la tendenza si è pericolosamente consolidata, con un incremento dei tentativi riusciti. I suggerimenti dei militari sono sempre gli stessi. A cominciare dal primo, valido anche per altre situazioni: in caso di dubbi, la scelta migliore resta quella di rivolgersi al 112 per verificare l’identità delle persone che suonano al campanello, che siano fantomatici appartenenti alle forze dell’ordine o finti tecnici di acqua e gas. Inoltre, l’invito, le vittime delle truffe, che a volte non denunciano per vergogna, "possono sempre rivolgersi, senza esitazioni e tempestivamente, alle nostre caserme, ove troveranno ascolto, comprensione e un aiuto concreto".

Detto questo, ci sono alcuni segnali che possono aiutare a dribblare la trappola: va ricordato, ad esempio, che i carabinieri "operano di norma in coppia e in divisa, con auto di servizio e tesserino di riconoscimento"; e ancora, "non richiedono mai la consegna di denaro o monili né di ispezionare l’appartamento per verificare che non sia stato visitato dai ladri". Allo stesso modo, "le aziende di servizi come acqua o energia elettrica non mandano funzionari a casa a riscuotere l’importo delle bollette e annunciano anticipatamente all’utente l’invio di tecnici, specificando data, ora e motivo dell’intervento". Diffidare, infine, di messaggi con richieste sospette, "come comunicare i propri dati tra cui codice pin o password o trasferire denaro tramite un link, anche se proviene da un indirizzo email apparentemente riconducibile alle forze dell’ordine o alla banca".

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