No alla demolizione dell’ex villa del boss

L'associazione Molise 5 chiede di essere convocata dalla commissione Antimafia per ribadire il no alla demolizione della villetta sequestrata alla mafia. Il Comune ha approvato la ricostruzione con fondi Pnrr. Contro la demolizione si è mobilitato anche l'architetto Boeri. L'iter sembra irreversibile.

L’associazione Molise 5 chiede di essere convocata dalla commissione speciale Antimafia per ribadire il no alla demolizione della villetta di via Molise sequestrata alla mafia. Il 13 giugno il Comune di ha approvato la demolizione e ricostruzione dell’immobile coi fondi del Pnrr, per realizzare una casa che possa ospitare famiglie in emergenza abitativa. Una volta la villa era il covo di un boss del narcotraffico, Mario Adduci, membro di Cosa nostra. Nel 2016 la villetta era stata messa a disposizione per percorsi partecipativi con la cittadinanza. A partire dal 2018 l’immobile, attraverso un patto di collaborazione siglato tra Comune e l’associazione Molise 5, ancora oggi in essere, è diventato sede di molteplici iniziative sociali, progetti didattici e culturali. La notizia di abbattimento della struttura ha diviso l’opinione pubblica e allarmato le associazioni. Contro la demolizione si è mobilitato anche l’architetto Stefano Boeri che ha scritto una lettera aperta al sindaco Gianni Ferretti affinché si valutino scelte differenti all’abbattimento. Ma l’iter per la demolizione e la realizzazione della casa per le emergenze abitative sembra irreversibile. Mas.Sag.

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