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20 mag 2022

No al trasloco di Vivaio: 40 famiglie bussano al Tar E per l’affitto l’Agenzia delle entrate stima 532mila euro

20 mag 2022
Uno dei flashmob di protesta degli alunni e delle famiglie davanti a Palazzo Marino
Uno dei flashmob di protesta degli alunni e delle famiglie davanti a Palazzo Marino
Uno dei flashmob di protesta degli alunni e delle famiglie davanti a Palazzo Marino
Uno dei flashmob di protesta degli alunni e delle famiglie davanti a Palazzo Marino
Uno dei flashmob di protesta degli alunni e delle famiglie davanti a Palazzo Marino
Uno dei flashmob di protesta degli alunni e delle famiglie davanti a Palazzo Marino

Dopo la diffida inviata al Comune di Milano per chiedere un dietrofront sul trasloco della scuola media Vivaio e mentre si prepara una causa civile, una quarantina di famiglie ha dato avvio anche a un’azione giudiziaria, bussando al Tar. Il ricorso è patrocinato dagli avvocati Vrespa e Cappello "per chiedere che sia il Giudice amministrativo a valutare se l’Amministrazione pubblica abbia svolto legittimamente la sua istruttoria, circostanza che abbiamo fortemente e fondatamente contestato nei nostri atti", spiegano dagli studi legali. "I documenti raccolti attraverso i diversi accessi agli atti danno conto di un’attività amministrativa confusa, poco lineare e certamente poco attenta alla indefettibile necessità di cogestire con la scuola e la sua utenza (delicata per definizione, trattandosi di minori, e ancor più complessa per le specificità legate alle fragilità di alcuni ragazzi) un trasferimento di cui oggi conosciamo la vagheggiata sede, ma non le tempistiche", sottolineano gli avvocati, senza dimenticare che oltre trecento famiglie ad oggi non sanno dove i propri figli inizieranno il prossimo anno scolastico. "Mentre sull’albo pretorio - ribadiscono i ricorrenti - non risulta che il Comune abbia affidato i lavori a chicchessia, né che ne abbia determinato costi e fasi, è certo che alcuna attività educativa, didattica e inclusiva come quella offerta dalla Vivaio può svolgersi a cantiere aperto, tra martelli pneumatici e scarico di macerie".

Ieri sera si è riunito il Consiglio d’Istituto. Dopo la diffida inviata anche dall’associazione Luca Coscioni, altre associazioni si stanno unendo alla battaglia prefigurando una "class action". Intanto è arrivato a Palazzo Marino il parere sulla congruità dell’affitto nello stabile di via Vivaio, affidato all’Agenzia delle Entrate. Che è stato stimato - fatte le dovute premesse - in 532mila euro. Si.Ba.

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