Senzatetto
Senzatetto

Milano, 16 agosto 2019 - Sono quasi 500 metri quadrati, distribuiti su due piani, a cui si aggiungono un ampio terrazzo (di 90 metri quadrati) e un grande giardino recintato. Si trova in via Ripamonti, al civico 580, e si tratta di un ex night club confiscato alla criminalità organizzata nel 2010. A partire dal prossimo inverno, però, diventerà un luogo di accoglienza per i senzatetto e per i loro cani. Il centro, che avrà a disposizione 50 posti letto, dovrà rimanere aperto 24 ore su 24, per permettere agli ospiti di viverlo come una casa e di usufruire di percorsi di inclusione sociale (che potrebbero comprendere l'accesso a tirocini, borse lavoro e tutto ciò che è necessario per l'avviamento all'autonomia). La permanenza si intende temporanea, sei mesi prorogabili per altri sei, e subordinata all'adesione al progetto personalizzato di reinclusione. 

LA SPERIMENTAZIONE - Dopo una sperimentazione portata avanti durante lo scorso piano freddo, quando la struttura è stata aperta da gennaio a maggio per offrire un servizio notturno a 50 persone senza dimora nei mesi più freddi, l'Amministrazione ha deciso, con una delibera, di destinare questo edificio, in maniera permanente, all'ospitalità di chi non ha una casa e vive per strada. E visto che lo stabile dispone di uno spazio all'aperto, l'accoglienza sarà dedicata anche agli animali di affezione dei clochard. 

L'AVVISO PUBBLICO - Il Comune, quindi, entro settembre, lancerà un avviso pubblico per trovare soggetti disponibili a co-progettare il servizio: colore che si candideranno, da soli o in forma di raggruppamento, dovranno avere esperienza nella relazione con i senza fisas dimora, ma anche competenze nella tutela dei diritti degli animali o nella estione di parchi canili. Per il mantenimento della struttura, Palazzo Marino ha previsto un finanziamento di 584mila euro per una convenzione della durata di 27 mesi, a partire dall'ottobre 2019, fino al dicembre 2021. L'ente che si aggiudicherà la gara dovrà poi mettere a disposizione un cofinanziamento pari ad almeno il 10% delle risorse investite dall'Amministrazione (che potrebbero servire per l'allestimento della struttura). 

LA SCELTA DI MILANO - "Milano sta attrezzando in modo sempre più solido un'offerta alloggiativa per chi non ha una casa che non ha eguali in Italia. Abbiamo pensato di dedicare la struttura di via Ripamonti all'accoglienza dei senzatetto che hanno un animale come compagno di vita perché spesso sono proprio loro i cosiddetti irriducibili della strada, quelli più refrattaeri ad accettare il ricovero nei centri comunali. Il fatto che questo avvenga in una struttura confiscata alla criminalità organizzata ci permette di raggiungere un doppio obiettivo: dare nuova vita a un immobile dove prima regnava l'illegalità e restituirlo a chi ha meno", ha spiegato l'assessore alle Politiche sociali e abitative, Gabriele Rabaiotti.

LA PRESENZA DELL'ANIMALE DOMESTICO - "Per le persone che si trovano senza dimora, avere un cane è, in molti casi, l'unica forma di 'legame familiare' possibile, da cui non intendono separarsi", ha detto Paola Fossati, garante per la tutela degli animali del Comune. Che ha aggiunto: "Per questo è importante che il Comune abbia scelto di mettere a disposizione la struttura di via Ripamonti per accogliere i senzatetto e anche i loro animali, garantendo che sia gli che gli altri possano trovarvi riparo e assistenza. Inoltre, questa opportunità è pensata come un progetto allargato a finalità di reinserimento sociale, quindi, ogni volta che le persone potranno migliorare la propria condizioni, si può essere fiduciosi che anche gli animali che condividono la vita con loro ne beneficeranno".