Milano, 29 novembre 2020 - In Lombardia il semaforo arancione è scattato alla mezzanotte. Tanto è bastato a Milano per tornare la città dello shopping. Nel primo giorno dopo la fine della zona rossa, istituita lo scorso 6 novembre, e della riapertura dei negozi che per tre settimane hanno dovuto abbassare le saracinesche le strade del commercio si sono rivitalizzate.

Piazza Duomo e la Galleria, corso Buenos Aires, via Dante, via Torino, la zona del Quadrilatero hanno riacceso le vetrine; il meteo ha regalato qualche ora di sole. Condizioni che, unite alla voglia di uscire dei milanesi senza bisogno di giustificare lo spostamento all'interno del comune con l'autocertificazioni, hanno reso un po' più "normale" l'ultima domenica di novembre, che solitamente coincide con l'inizio del Natale commerciale. A fare gola, poi, è stata anche la coda del black friday, che dopo una settimana vissuta quasi esclusivamenta alla caccia dello sconto online, oggi ha avuto l'epilogo nei negozi.

Il governatore, Attilio Fontana, ha chiesto "di comprare italiano e lombardo" per aiutare gli esercenti a risollevarsi dalle perdite provocate dal coronavirus e dal lockdown: solo con lo stop delle ultime tre settimane, secondo Confcommercio, è costato 1,7 miliardi. Fontana - sui social- si è raccomandato  di mantenere "comportamenti prudenti - distanze e mascherine" per migliorare i dati  e non intasare gli ospedali".