Natura, culture indigene e umanità: c’è tutto negli scatti di Nelson

MILANO Sessantacinque fotografie di grandi dimensioni (alcune di 2x3 metri), appartenenti ai cicli più famosi della produzione di Jmmy Nelson che...

Natura, culture indigene e umanità: c’è tutto negli scatti di Nelson
Natura, culture indigene e umanità: c’è tutto negli scatti di Nelson

Sessantacinque fotografie di grandi dimensioni (alcune di 2x3 metri), appartenenti ai cicli più famosi della produzione di Jmmy Nelson che ha trascorso la vita viaggiando per il mondo e fotografando alcune delle culture indigene più a rischio di scomparsa, raccontando gli usi e i costumi tradizionali che si sono preservati in un pianeta sempre più globalizzato e facendo emergere anche le loro emozioni. E’stata prorogata sino al 4 febbraio la mostra Humanity, allestita a Palazzo Reale.

Inizialmente attratto dalle culture indigene come custodi di antiche saggezze, esempi di resilienza e di radicamento, nel corso degli anni il fotografo ha compreso quanto il suo lavoro potesse mettere in discussione e dissipare i preconcetti che classificavano queste etnie. Una delle cifre espressive tipiche del suo lavoro è rappresentata dai ritratti. Nei lunghi soggiorni nelle zone più remote della terra, Jimmy Nelson stabilisce un profondo legame con le persone che vi abitano, prestando meticolosa attenzione alle caratteristiche culturali delle comunità che ritrae, enfatizzando l’unicità e la bellezza di ognuna.

Le sue composizioni sono sinfonie visive, dove l’elemento umano è armonizzato con l’ambiente naturale. Il profondo rapporto che lega l’umanità e la natura è un altro aspetto fondante dell’arte di Jimmy Nelson. Gli sfondi, siano essi valli, montagne, pianure o corsi d’acqua, avvolgono le persone ritratte. Questi soggetti riescono inoltre a trasmettere un senso di profondo rispetto, quasi una reverenza per la natura.

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