Furti nei negozi di elettronica: sgominata la banda dei ladri che si nascondeva nei frigoriferi

L’operazione della polizia postale di Milano: nel mirino gli esercizi di una nota catena con insegne in tutta Italia

Gli accertamenti sono stati effettuati dalla polizia postale (Archivio)

Gli accertamenti sono stati effettuati dalla polizia postale (Archivio)

Milano, 9 marzo 2024 – Sembra la scena di un film. La polizia postale di Milano ha sgominato una banda specializzata nei furti all’interno dei negozi di elettronica. Il loro modus operandi? Si nascondevano nei frigoriferi esposti (ovviamente spenti), svuotandoli dalla mensole. Una volta che avevano la certezza che in negozio non ci fosse nessuno, uscivano dal loro nascondiglio e si riempivano le tasche di telefoni cellulari, sistemi di riproduzione audio, consolle e altri dispositivi. 

I quattro presunti componenti della banda, tutti residenti in Campania, hanno preso di mira un’unica catena, colpendo negli esercizi aperti in tutta Italia. Consistente il bottino stimato: oltre mezzo milione di euro.

L’inchiesta

Il quartetto è stato posto agli arresti domiciliari dalla Polizia Postale di Milano – provvedimento in seguito convertito in obbligo di dimora per tre di loro – nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze.

L'indagine rappresenta una costola di una più ampia attività che la Polizia stava svolgendo con riferimento a spese effettuate con carte di credito trafugate durante la spedizione postale a domicilio e attivate traendo in inganno il titolare con una telefonata durante la quale i criminali, fingendosi operatori del servizio clienti della banca emittente, riuscivano a venire a conoscenza del Pin e degli altri dati salienti della carta.

L’espansione dell’attività

Sviluppando gli elementi emersi nel corso degli accertamenti, gli investigatori del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Milano hanno potuto verificare che il gruppo criminale, oltre a svuotare carte di credito sottratte ai legittimi titolari, pianificava e metteva a segno furti mirati presso una notissima insegna di vendita di elettrodomestici e articoli elettronici e informatici.

I primi episodi che i poliziotti sono riusciti a ricostruire si sono verificati presso il punto vendita di Lucca e in quello all'interno di un centro commerciale di Firenze. In entrambi i casi sono stati asportati articoli elettronici per un valore complessivo di diverse migliaia di euro. La serie di furti è proseguita in numerose altre località su tutto il territorio nazionale, come Benevento, Albignasego (Padova), Bergamo e Avezzano (L’Aquila). In tutto, il valore della merce sottratta dal gruppo criminale ammonta a oltre 500.000 euro.

Banda di professionisti

Le indagini hanno portato alla luce un modus operandi coordinato e professionale. Le azioni venivano pianificate in modo da eludere la vigilanza all'interno dei negozi. Sono stati utilizzati anche strumenti capaci di rimuovere o disattivare i dispositivi antitaccheggio.

Dalla visione delle immagini della videosorveglianza si è potuto osservare come, in alcuni casi, per asportare i sistemi antitaccheggio da tablet, personal computer e consolle di gioco senza essere scoperti dagli addetti alla vendita o dalla vigilanza, i malviventi si siano addirittura nascosti all'interno di frigoriferi precedentemente svuotati dalle mensole e dai cassetti. 

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