Taxi a Milano
Taxi a Milano

Milano - Yellow Tax Multiservice, la srl che gestisce il radiotaxi 6969, dovrà pagare una sanzione di 5mila euro per non essersi allineata in tempo alle direttive dell’Antitrust. Le contestazioni alla società, che può contare su 1.200-1.300 iscritti tra i conducenti di auto bianche, riguardano in particolare la clausola di esclusiva, vale a dire la regola inserita nel contratto che impedisce ai tassisti di utilizzare altri radiotaxi o nuove app.

Tutto è nato dall’esposto di MyTaxi, la società del gruppo Daimler sbarcata a Milano nel 2015 (e ora rappresentata dal logo Free Now dopo la mobility joint venture datata 2019 con Bmw), che si è rivolta all’Agcm per segnalare "intese restrittive della concorrenza" messe in atto dai tre principali radiotaxi cittadini, vale a dire 4040, 6969 e 8585. In sostanza, i vertici di MyTaxi hanno evidenziato le difficoltà di allargare la propria flotta di macchine per via del divieto imposto ai tassisti legati alle centrali radio (la gran parte dei cinquemila con licenza) di usare la loro applicazione. Nel 2018, l’Antitrust ha accolto le istanze della società, ma subito dopo i tre radiotaxi hanno impugnato la decisione al Tar del Lazio, ottenendo nel 2019 l’annullamento del provvedimento. Nel 2020, però, è arrivato il ribaltone del Consiglio di Stato. A quel punto, i radiotaxi hanno scelto di andare avanti con la battaglia legale, chiedendo la revocazione del verdetto d’Appello. Nel frattempo, l’Antitrust ha ordinato al 6969 di eseguire la sentenza, sin da subito esecutiva.

A valle di varie sollecitazioni, la srl ha fatto sapere di aver deliberato il 15 luglio 2020 di "soprassedere, per il momento, dall’applicare la clausola di esclusiva", sospendendone quindi l’efficacia "in attesa che la questione venga definitivamente risolta". Dopo aver ricevuto la notifica delle risultanze dell’istruttoria da parte dell’Agcm, a metà luglio scorso, il 6969 è corso ai ripari, affermando di aver predisposto un nuovo contratto "privo della clausola di non concorrenza" e di aver comunicato la novità agli iscritti. Tutto finito? No, perché il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli ha ritenuto tardivo l’adeguamento di Yellow Tax Multiservice ai dettami imposti dal provvedimento del 2018. Di conseguenza, è scattata la sanzione, che in questi casi viene sempre calcolata sulla base del fatturato della società da multare. La cifra stabilita, 50mila euro, è stata ridotta del 90%, a 5mila; l’Agcm ha motivato lo sconto con "il drastico calo della domanda di taxi" e la contestuale "grave crisi delle imprese del settore" generati dalla pandemia da Covid-19.