Milano, mestieri e innovazione in mostra in via Dante /FOTO

Nel cuore di Milano l'esposizione de “Il Giorno” sulle attività commerciali di altissima qualità

La presentazione della mostra al Piccolo Teatro Grassi
La presentazione della mostra al Piccolo Teatro Grassi

Milano, 29 gennaio 2019 - Quindici maxi-pannelli fotografici per raccontare la storia del commercio a Milano, dalle botteghe storiche con più di 50 anni di vita alle attività innovative nate nell’ultimo decennio. Un percorso bidirezionale nel pieno centro della città, nella pedonale via Dante: andando da piazza Duomo al Castello Sforzesco si possono vedere le immagini delle più antiche attività commerciali meneghine; percorrendo la direzione opposta, invece, ecco spuntare le foto delle nuove realtà commerciali.

Questa mostra “en plein air’’ si intitola “Antichi mestieri e nuovi modelli del commercio a Milano’’ ed è nata dalla collaborazione tra “Il Giorno”, il Comune e la Confcommercio. La mostra, che resterà in via Dante fino al 28 febbraio, è stata presentata ieri mattina nel foyer del Piccolo Teatro Grassi di via Rovello, uno dei templi della cultura milanese, alla presenza del direttore del Giorno Sandro Neri, dell’assessore al Commercio Cristina Tajani, del curatore della mostra e collaboratore del Giorno Alberto Oliva e del vicepresidente dell’Epam (l’associazione dei pubblici esercizi di Confcommercio) Alfredo Zini. Le foto di grande formato (183 per 121 centimetri) scattate da Roberto Bettolini raccontano la storia di 28 attività commerciali (il quindicesimo pannello è un’introduzione scritta alla mostra) che hanno fatto e faranno la storia del commercio nel capoluogo lombardo. Verso il Castello Sforzesco, si possono vedere le immagini di 14 “antichi mestieri’’: Foto Veneta Bisello, Erboristeria Novetti, Paride Parrucche, Vetreria Grassi, Antica Barbieria Colla, Stivaleria Savoia, Merceria Ottavio Re, Il Polifilo, Fornace Curti, Arrotino Polli, Cappelleria Mutinelli, Torrefazione Hodeidah, Legatoria Conti Borbone e Argenteria Miracoli.

Tornando indietro verso piazza Duomo, invece, spazio ai “nuovi modelli’’ del commercio milanese: Capoverde, Ghepensi M.I., Cinema Teatro Trieste, Presso, Mercato Coperto Lorenteggio, Frida, Ostello Bello, Dicocibo, Potafiori, Après-Coup, Salumeria del Design, Libreria Open, Spirit de Milan e Mare Culturale Urbano. Il direttore del "Giorno" Sandro Neri, nel corso della presentazione, sottolinea il valore di tutte queste attività: «Il mondo delle imprese artigiane è ricco di storie virtuose e per noi è sempre un’emozione raccontarle. Fare impresa è un ricchezza non solo economica, ma soprattutto culturale perché si tramanda un patrimonio. Questa mostra è un piccolo omaggio senza retorica ma sincero, da parte della redazione del Giorno, al lavoro dei protagonisti di queste attività». L'assessore Tajani parla di «collaborazione fortunata tra Comune e “Giorno”» e aggiunge che «la commistione tra tradizione e innovazione, da sempre, costituisce il tratto distintivo della nostra città. Il commercio di prossimità rappresenta anche un elemento di coesione e sicurezza nei nostri quartieri». Il curatore della mostra Oliva, che ha raccontato le storie di 450 attività commerciali cittadine negli ultimi anni, svela che spesso e volentieri «dalla passione nasce un business». Alfredo Zini dell’Epam, l’associazione dei pubblici esercizi, infine, afferma che «questo è un punto di partenza, non di arrivo» ed è sicuro che «Confcommercio sarà a fianco del Giorno anche in futuro».

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