Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
24 lug 2022

Cassano, un altro annegato nel canale Muzza: quarta vittima nelle ultime tre settimane

Soccorsi inutili per un manovale 48enne dello Sri Lanka

24 lug 2022
barbara calderola
Cronaca
featured image
Canale
featured image
Canale

Cassano d'Adda (Milano) - Un’altra domenica tragica sulle acque delle Martesana: a rimetterci la vita, stavolta, è un operaio 48enne dello Sri Lanka, S. Nanayakkara, che viveva a Milano. Ieri si è tuffato al Traversino, la spiaggia di Cassano, e si è sentito male. Era arrivato insieme a un gruppo di amici per concedersi qualche ora di relax sull’alzaia della Muzza, il canale che costeggia l’Adda. La comitiva l’ha ripescato dal canale quasi ad Albignagno: i compagni hanno fatto di tutto per salvarlo, come i soccorritori che l’hanno accompagnato prima al Santa Maria delle Stelle a Melzo e poi al San Raffaele. Ma è stato tutto inutile: per il manovale non c’era più niente da fare. Annegato. È il quarto in tre settimane, il secondo da lunedì. La strage fra mulinelli e temperature gelide non si ferma. "Sulle rive la situazione è ingestibile – dice il sindaco Fabio Colombo – e ogni volta dobbiamo arrenderci e aggiungere un altro lutto a una lista di croci che è sempre più lunga. Facciamo di tutto per scoraggiare, c’è il divieto di balneazione al Traversino, a dire il vero, non si potrebbe neanche scendere: lì ci sono impianti idraulici ai quali dovrebbero accedere solo i tecnici del Consorzio Muzza. Ma è da 100 anni che si tollera la metamorfosi in spiaggia. Spesso questi drammi nascono da eccessi. Anche di alcolici, che fanno perdere lucidità".

Sulla tragedia ora indaga la polizia locale. Ma quel che è successo è semplice: la vittima ha deciso di fare il bagno e ha avuto un malore. "La repressione da sola non basta, serve responsabilità", ripetono gli amministratori della stecca fuviale che da anni lottano contro il fenomeno. Solo lunedì i sommozzatori dei vigili del fuoco avevano ritrovato a Trezzo Walter Presezzi, il pescatore 69enne di Bernareggio caduto in acqua a Cornate per riprendere il cesto con i pesci che gli era scivolato di mano. Il 3 luglio, un’’altra domenica con la colonnina di mercurio impazzita, la stessa sorte è toccata a Saliou Dieng, il padre 36enne di Brugherio sparito sotto gli occhi della moglie mentre nuotava. Il 9 giugno epilogo crudele per un altro pescatore, Pietro Fumagalli, di Vaprio, 77 anni, scivolato nel fiume, a Canonica, con la carrozzina a motore sulla quale si muoveva. A tradirlo, l’erba bagnata dopo un temporale.

mail: [email protected]

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?