ANDREA GIANNI
Cronaca

Milano sott’acqua. Esondano i fiumi. Case senza corrente a Ponte Lambro

Emergenza in via Rilke e dintorni, il sindaco: "Aperto il Cam per la notte". Tra i cittadini che chiedono aiuto anche una donna bloccata a letto. Un uomo in una baracca a Cascina Gobba è stato salvato dai pompieri.

Milano sott’acqua. Esondano i fiumi. Case senza corrente a Ponte Lambro

Milano sott’acqua. Esondano i fiumi. Case senza corrente a Ponte Lambro

di Marianna Vazzana

"Mia figlia, disabile, è riuscita ad andare al centro diurno uscendo presto questa mattina. Rientrerà nel pomeriggio. E poi? Siamo senza corrente. Un problema accudirla in queste condizioni". Parla Graziella Tura, tra gli abitanti delle case popolari di via Rilke, a Ponte Lambro, che ieri si sono trovati a fronteggiare l’esondazione del fiume. Significa strade diventate torrenti, auto inghiottite dall’acqua che ha invaso i box seminterrati, cantine sommerse, niente autobus e altri disagi. "A Ponte Lambro – ha detto il sindaco Giuseppe Sala – abbiamo 170 persone senza corrente. Stiamo anche trovando una soluzione di emergenza per stanotte nel nostro Cam, stiamo portando delle brandine".

Tra le persone in difficoltà Giovanna Salerno, invalida al 100% e bloccata a letto. Ieri ha lasciato la porta di casa aperta, in modo che soccorritori e vicini potessero assisterla in caso di necessità. "Mi hanno portato da bere anche da mangiare: pane e cioccolato. Se la corrente non tornerà, verrò accompagnata in una struttura. Ho già preparato la valigia, per ogni evenienza". Grazia Masiello, altra abitante, allarga le braccia: "Non mi stupisco, perché non è la prima volta che ci troviamo in una situazione del genere. Dopo box e cantine, il rischio è che si allaghino le case". Tanti fanno sapere che, per correre ai ripari, hanno evitato di depositare oggetti in cantina. "Perché basta un acquazzone a rovinare tutto".

Tra i cittadini interpellati, anche Roberto Codispoti, di 78 anni, che vive tra via degli Umiliati e via Rilke: "Mia moglie Anna, di 87 anni – fa sapere – è stata portata di peso, sulla carrozzina, da vigili del fuoco e soccorritori, per poter fare la dialisi in ospedale". Super lavoro in tutta la città di vigili del fuoco, Protezione civile, polizia locale ed MM. Nel corso della giornata l’acqua ha invaso sottopassi – in particolare in via Pompeo Leoni e in via Negrotto –. L’Ufficio di Protezione civile della Prefettura ha monitorato le criticità collegate al maltempo sin dalle prime ore della mattinata, con il Comando provinciale dei Vigili del fuoco insediato nel Centro operativo comunale (Coc) di Milano. Alle 16 è stato attivato il Centro coordinamento soccorsi per diffuse segnalazioni di allagamenti.

Centinaia, gli interventi dei vigili del fuoco in tutta la provincia. In città, nel pomeriggio, i pompieri hanno salvato in via Bormio, zona Cascina Gobba, un uomo che era bloccato in una baracca.

Ma a esondare, ieri a Milano, dove solo nella notte sono caduti 110 millimetri di pioggia, non è stato solo il Lambro: poco dopo le 17, anche il fiume Seveso è fuoriuscito. La vasca di laminazione del Parco Nord ha retto per dieci ore, finché si è riempita completamente. Poi le acque hanno invaso il quartiere di Niguarda. "Questo perché – ha spiegato l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli – una vasca da sola non basta, servono anche quelle di Senago, Lentate e Paderno-Varedo. Dobbiamo fare tutte le vasche, per questo diciamo a Regione Lombardia che non dobbiamo perdere un minuto".

La risposta della Regione non si è fatta attendere: sul Seveso, dice l’assessore al Territorio e consigliere comunale Gianluca Comazzi, "il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime sin dalla sera, così come, anche in parte, le aree golenali a monte, oltre alla vasca di laminazione di Milano Parco Nord". Quanto al Lambro, "grazie all’attivazione delle vasche di laminazione, già realizzate da Regione Lombardia stiamo fronteggiando una situazione davvero difficile e contenendo impatti ancor più pesanti su tutti i comuni a valle, in particolare Milano, Monza e Cinisello Balsamo. La preoccupazione, però, non è finita e l’attenzione resta altissima".

"Anche il Lambro – ha evidenziato il sindaco – sta diventando un’emergenza".

E l’allarme maltempo non è finito, perché sono attesi altri temporali.

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