
Il presidente Sogemi Cesare Ferrero
Un nuovo fronte di polemica si apre sui mercati all’ingrosso di Milano, gestiti da Sogemi, dopo la seduta congiunta di tutti gli operatori, con i rappresentanti del Consiglio comunale, per l’approvazione del nuovo regolamento della movimentazione delle merci e la revisione delle tariffe di facchinaggio. Confcommercio e i delegati dei mercati merceologici hanno chiesto al Comune e a Sogemi di rinviare di 15 giorni la votazione, ottenendo però il rinvio di una sola settimana con conseguenti alzate di scudi. Il prossimo incontro della commissione è previsto per venerdi.
"Nel frattempo le varie associazioni hanno chiesto un incontro immediato con il presidente e direttore generale di Sogemi Cesare Ferrero – scrive il consiglio direttivo dell’Associazione Grossisti Ortofrutticoli (Ago) – per un confronto diretto e un approfondimento sul “modus operandi” relativo alle decisioni finora intraprese senza alcuna condivisione".
Lamenta quindi "scelte altamente lesive dei propri diritti come, ad esempio, l’accesso indiscriminato e fuori orario di soggetti vari, spesso irregolari nella nostra comunità" e invita a prendere tempo: "Considerato che si opera in deroga da 50 anni non si capisce l’urgenza da parte di Sogemi di adottare questo nuovo progetto/regolamento alla luce di un cantiere ancora aperto che non consente la benché minima analisi sensata di flussi e/o costi".
Sulla polemica interviene anche il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico. "Il 15 settembre i cantieri non saranno ultimati – sottolinea – e pertanto non si capisce l’urgenza. Forse il presidente Ferrero vuole cercare di distogliere l’attenzione su quei 200 ingressi non autorizzati ogni notte di cui lui stesso ha parlato in una commissione consiliare".
A.G.