Laura Ciriaco, l’ex concorrente di The Voice rapinata e pestata fuori dal supermercato: “Quel criminale non può averla vinta”

Melzo, la cantante aggredita nel parcheggio da un uomo che le ha strappato la borsa: “Nessuno mi ha aiutato. L’indifferenza mi ha fatto male quanto le botte del rapinatore”

Laura Ciriaco. A sinistra, durante The Voice; a destra, dopo l'aggressione subita a Melzo

Laura Ciriaco. A sinistra, durante The Voice; a destra, dopo l'aggressione subita a Melzo

Melzo (Milano) – La guancia gonfia. I lividi sul braccio e sulla gamba. "Una cosa così non si dimentica facilmente, sono ancora scioccata". La cantante Laura Ciriaco, 39 anni, semifinalista a The Voice nel 2018, oggi direttrice artistica della Scuola di musica di Cassina de’ Pecchi, è stata aggredita e rapinata domenica mattina nel parcheggio di un supermercato in viale Norvegia a Melzo. “Mi rassicura – dice due giorni dopo – solo il pensiero che con me, in quel momento, non ci fosse la mia bambina di 3 anni. Sono tornata subito in pista, al lavoro. Da abruzzese (vivo in Lombardia da 17 anni) mi sono ricordata le parole di nonno Leucio: ‘L’abruzzese si piega solo per raccogliere la genziana’. Non voglio darla vinta a chi mi ha fatto del male. Sono stata forte ma anche fortunata: posso fare tutto, come prima. E lo faccio. Anche se è stata dura anche solo riuscire a dormire quella notte. Chiudere gli occhi e sforzarmi di non rivivere quella scena terribile".

Cos’è successo?

"Erano più o meno le 11 di domenica e io ero appena arrivata nel parcheggio del supermercato Galassia a Melzo. C’era molta nebbia. Ero sul retro ma comunque in un punto di passaggio e vicino ai carrelli. Avevo appena fatto il giro dell’auto per prendere i sacchetti della spesa vuoti sui sedili quando all’improvviso ho visto spuntare un uomo. Aveva il volto coperto, forse da una sciarpa, e riuscivo a vedere solo i suoi occhi scuri. Mi sembrava giovane. Non ha detto una parola, mi è subito venuto addosso afferrando la mia borsa. Io d’istinto ho reagito trattenendola e lui mi ha sferrato un pugno rompendomi gli occhiali. Ero tramortita, incredula. Peraltro non vedevo più nulla. Quell’uomo mi ha poi preso a pugni e calci facendomi anche cadere vicino alla ruota della macchina. A quel punto mi sono arresa e gli ho ceduto la borsa. Lui è scappato. Tutto in una ventina di secondi".

Nessuno si è accorto di nulla?

"Sì. Vedevo le macchine passare: rallentavano ma nessun automobilista si è fermato a soccorrermi nonostante io chiedessi aiuto. Questo è stato un altro duro colpo che mi ha fatto male, tanto quanto i colpi del rapinatore: l’indifferenza. Nessuno mi ha aiutato".

E cosa ha fatto?

"Mi sono resa conto di avere il telefono in carica sul cruscotto. Allora l’ho preso e ho chiamato il 112. Sono arrivati l’ambulanza e i carabinieri. Poi sono stata trasportata all’ospedale di Melzo. I medici mi hanno detto che sono stata una roccia, che una donna anziana non avrebbe retto".

I carabinieri di Melzo hanno poi perlustrato la zona seguendo la via di fuga indicata (verso Pozzuolo Martesana) e hanno ritrovato la borsa rubata con dentro documenti, carte di credito e oggetti personali. Spariti i contanti, 80 euro, e un braccialetto d’oro. Ora sono al lavoro per individuare il responsabile anche con l’aiuto delle telecamere della zona. “Quella all’esterno del supermercato – evidenzia Ciriaco – purtroppo non era funzionante”.

Che danni ha riportato?

“Trauma facciale e contusioni multiple, anche al volto e al cuoio capelluto, con 21 giorni di prognosi. Mi ripeto di essere stata ‘brava’ e ‘forte’. Ho voluto ricominciare subito a lavorare. Ma io non avrei voluto ritrovarmi in questa situazione, dover fare tutto questo. Io volevo solo fare la spesa al supermercato. Ho voluto raccontare questa storia anche su Facebook: ci ho pensato molto e penso che serva, parlarne, se voglio un cambiamento nel mondo ed essere parte di questo cambiamento".

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