Medici, pazienti e famiglie insieme. Nasce un servizio di sostegno e cura

Un team di professionisti si è unito per lanciare “Timo”, un ambiente di condivisione e informazione . Prevenzione, supporto, recupero delle relazioni sociali in particolare per i pazienti oncologici ma non solo.

Medici, pazienti e famiglie insieme. Nasce un servizio di sostegno e cura

Medici, pazienti e famiglie insieme. Nasce un servizio di sostegno e cura

Si potrà fare yoga, ma anche Qigong. Si potranno trovare lezioni di tangoterapia e provare un ciclo di meditazione. Si potrà iniziare un percorso di counseling ma anche avere più cura di sé con un nutrizionista o una naturopata. Un team di professionisti ed esperti si è unito, a Cologno, per lanciare "Timo", un ambiente di condivisione, informazione e sostegno per i malati e i loro familiari. In particolare, il servizio si rivolge ai pazienti oncologici, ma non solo. L’esperienza è partita all’interno di Spazio B di Auser Cologno n via Galilei 2. "È una visione di medicina integrata, che si pone come obiettivo il miglioramento degli stili di vita e, quindi, della sua qualità - ha spiegato la dottoressa Alessandra Gallo -. Si parte da un concetto di complessità e integrazione propria dell’oncologia integrata". Prevenzione, benessere a 360 gradi, recupero delle relazioni sociali. "Il target è quello dei malati di tumore in follow-up e delle loro famiglie, ma può rivolgersi a noi anche chi sta vivendo momenti di stress, ansia o depressione per motivi diversi - ha sottolineato la dottoressa Gallo insieme alla dottoressa Simona Bruzzese -. Ci occupiamo di prevenzione ma anche delle persone che sono già in un momento di difficoltà". Le iniziative sono numerose. Ci sono i servizi base di accoglienza allo sportello oncologico, quelli specialistici (colloqui di counseling, psicologici, consulenze con nutrizionisti, anche interventi di ipnosi), seminari a carattere filosofico o psicosociali, fino ai progetti e ai percorsi benessere.

"Il benessere passa anche dalla cultura e dalla conoscenza. Ippocrate oltre che medico era filosofo - ha rimarcato la dottoressa Gallo -. Uniamo le forze tra professionisti diversi con percorsi tra coaching, progettisti sociali, psicoterapeuti, assistenti". Un viaggio dentro di sé, affiancato alle terapie mediche e cliniche. "Lavoriamo per incrementare l’autonomia, capire e aprirsi alle relazioni - ha concluso Michela Serramoglia, counselor -. Ristabilire la rete sociale e riprendere le attività: alcuni malati smettono di fare tutto, dallo sport agli incontri". Infine, sarà attivo uno sportello di assistenza familiare per aiutare i nuclei con persone con malattie oncologiche, con Alzheimer o altre patologie: lo scorso anno il servizio ha registrato 70 accessi.

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