Medici di base, pediatri, infermieri. Casa di comunità: 700 accessi

Lo staff del Serbelloni di Gorgonzola a Gessate protagonista di un incontro. Il bilancio di un anno di attività

Medici di base, pediatri, infermieri. Casa di comunità: 700 accessi

Medici di base, pediatri, infermieri. Casa di comunità: 700 accessi

Oltre 700 accessi e prestazioni in un anno di attività, "dato in crescita e, almeno in partenza, dovuto al passaparola fra pazienti. La presa in carico è diventata una realtà". Lo staff al gran completo della Casa di comunità del Serbelloni di Gorgonzola a Gessate, protagonista di un incontro di presentazione su servizi e opportunità destinati, in particolare, alla popolazione anziana. Ospiti del sindaco Lucia Mantegazza la direttrice di distretto Daniela Invernizzi, il coordinatore della Casa di comunità Franco Cipriani e una rappresentanza folta del gruppo di lavoro: medico di medicina generale, psicologhe, assistente sociale, e la referente del servizio più innovativo, quello dell’ambulatorio infermieristico di famiglia e comunità (Afec). Incontro promosso per "aggiornare" sul primo anno di “nuovo corso“ la popolazione gessatese, "siete il primo Comune - così Invernizzi - che ci invita per la seconda volta. E volentieri siamo qui. Il primo incontro era stata una prima presentazione dei servizi e delle modalità di utilizzo da parte degli utenti.

Oggi è già il tempo di qualche bilancio o quantomeno di raccogliere impressioni. Anche critiche, laddove vi sono: servono sempre a migliorare". Alla Casa di comunità aperta all’ex ospedale di Gorgonzola operano stabilmente un’assistente sociale, due psicologhe, infermieri, 4 pediatri di libera scelta e tre medici di base, operatori dei poliambulatori, personale amministrativo. La "porta d’ingresso" il Pua, Punto unico d’accesso, "dove l’utente che ha una specifica necessità viene preso per mano e indirizzato. Il ruolo di strutture come la nostra non è solo quello legato all’intervento: c’è un importante ruolo ponte con tutti gli altri servizi territoriali". Uno zoom speciale sull’infermieristica e sugli infermieri di famiglia e comunità, figura nuova e in rampa di lancio. E in generale sull’ambulatorio infermieristico. I dati del primo anno in un grafico mostrato dal coordinatore Cipriani: "Parlano chiaro.

Noi abbiamo aperto nel 2022. Nel 2023 i primi accessi, ancora timidi, e poi la crescita. Il 2023 ha fatto registrare 700 prestazioni erogate, che sono molte. Non vi sono limiti di territorialità: ovvio che, almeno in questa prima fase, l’utenza gorgonzolese sia prevalente, il passaparola ha la sua importanza". I pazienti? "Anziani prioritariamente. Ma anche giovani. Vi sono una serie di prestazioni che, per chi ne necessita, sono di enorme importanza, e che si possono fare in ambulatorio: iniezioni, rimozione di punti, medicazioni". L’infermiere di famiglia: "Opera una presa in carico concreta, seguendo chi ne ha bisogno anche con monitoraggio domiciliare".

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