Massimiliano Sestito, chi è il killer in fuga? Perché era ai domiciliari?

Ha ucciso un carabiniere nel '91 e dal 12 gennaio era a casa del padre in attesa della sentenza della Cassazione prevista per il 3 febbraio

Massimiliano Sestito, a sinistra

Massimiliano Sestito, a sinistra

Milano, 1 febbraio 2023 - Massimiliano Sestito, l'uomo evaso a Rho,   è considerato un pericoloso killer della 'ndrangheta responsabile di due omicidi. Il 52enne,  condannato a 30 anni per aver ucciso l'appuntato dei carabinieri Renato Lio,  il 20 agosto 1991 durante un posto di blocco a Soverato, in provincia di Catanzaro, era in attesa di una sentenza della Cassazione per un altro omicidio, quello del boss Vincenzo Femia, esponente di spicco nel panorama criminale della Capitale, ucciso da un commando il 24 gennaio in località Castel di Leva, all'estrema periferia di Roma.

Per questo fatto Sestito era finito a processo. Condannato in primo grado all'ergastolo, era stato assolto nel 2019 dalla Corte d'appello di Roma. Era stato scarcerato dal penitenziario di Terni e sottoposto dal 12 gennaio ai domiciliari in attesa del verdetto della Cassazione previsto per il 3 febbraio. Sestito, considerato affiliato alla cosca catanzarese "Iozzo-Procopio-Chiefari", era gia' fuggito nell'agosto 2013 durante un permesso premio. La Squadra mobile di Roma lo aveva catturato un mese dopo mentre si trovava in spiaggia a Palinuro (Salerno). 

"Darò uno squillo al ministro per capire chi è il giudice che aveva deciso che un killer che doveva essere in galera era ai domiciliari":  Così  Matteo Salvini ha commentato  l'evasione di Massimiliano  Sestito. "Puntiamo su una profonda riforma della giustizia: separazione delle carriere, responsabilità civile del giudice che sbaglia perché il ministro può approvare le leggi migliori al mondo, ma se poi qualcuno lascia uscire un ergastolano... - ha aggiunto -. Però ci sarà nome e cognome di chi ha firmato questo permesso".