Marta Di Nardo scomparsa a Milano: carabinieri in casa, controllata anche l’abitazione di un vicino

La scientifica nell’appartamento di zona Argonne dove la sessantenne viveva e dove i vicini hanno visto un continuo viavai di persone

Marta Di Nardo e i carabinieri davanti alle case popolari di via Pietro da Cortona a Milano, dove viveva
Marta Di Nardo e i carabinieri davanti alle case popolari di via Pietro da Cortona a Milano, dove viveva

Milano – Sopralluogo dei carabinieri nell'abitazione di Marta Di Nardo, la sessantenne di cui è stata denunciata la scomparsa il 17 ottobre ma che sarebbe sparita dall'appartamento Aler di via Pietro da Cortona in cui risiede tra il 4 e il 5 ottobre. Nel primo pomeriggio di oggi, i militari della Compagnia Monforte e della sezione Investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo di via Moscova entreranno nella casa in zona Argonne per effettuare i rilievi all'interno dell'appartamento.

Le indagini

I carabinieri cercheranno tracce in grado di indirizzare l'inchiesta coordinata dal pm Leonardo Lesti: si sta indagando per allontanamento volontario, visto che al momento non sono ancora emersi elementi che facciano pensare concretamente ad altri scenari. Dopo aver ricevuto la denuncia da parte del figlio della donna, che la sentiva con non troppa frequenza al telefono e che la vedeva solo di rado, i militari hanno avviato le ricerche: le analisi sul cellulare, che risulta non attivo da giorni, hanno fatto capire che l'ultimo contatto con una cella telefonica, che copre la zona dell'appartamento, è stato intercettato due settimane fa. Da allora più nulla.

L'intervento dei vigili del fuoco

Stando a quanto emerso, il 17 ottobre, subito dopo la denuncia di scomparsa, i vigili del fuoco sono entrati dalla finestra nell'abitazione: la porta era chiusa, ma non c'erano le chiavi nella toppa; l'appartamento era apparentemente in ordine. I carabinieri hanno già sentito alcuni vicini e persone che frequentavano saltuariamente la donna, avendo conferma che Di Nardo sarebbe scomparsa nella prima settimana di ottobre.

La donna è in cura in un Cps per problemi di natura psichiatrica e pare sia affetta da ludopatia: chi la conosce racconta di soldi spesi in macchinette e gratta e vinci.

La sessantenne percepisce una pensione. Accertamenti anche su eventuali conti bancari per verificare possibili movimentazioni di denaro in grado di fare chiarezza su quanto accaduto. I vicini hanno parlato di un continuo viavai di persone nell'abitazione della sessantenne nel periodo precedente alla scomparsa.

L'altra ispezione

Prima del sopralluogo nell'abitazione di Marta Di Nardo nel palazzo Aler di via Pietro da Cortona 14, i carabinieri hanno controllato anche l'appartamento di un uomo che abita nello stesso stabile, ma nella scala di fronte a quella in cui abita la sessantenne. Ora i militari della compagnia Monforte e della sezione Investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo di via Moscova entreranno insieme ai vigili del fuoco nella casa della donna scomparsa da due settimane.

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