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17 feb 2022

Mario Lodi, insegnante e scrittore: "Sapeva come parlare ai bambini"

Appuntamento online con alunni, docenti e famiglie per celebrare i cento anni del maestro. Spazio ai più piccoli dopo due anni di pandemia e sacrifici, previsti eventi fino a dicembre

chiara zennaro
Cronaca
Mario Lodi con alcuni dei "suoi" bambini
Mario Lodi con alcuni dei "suoi" bambini

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Milano - "La maestra ci ha letto alcuni libri di Mario Lodi in classe e abbiamo fatto un giornalino insieme. I nostri genitori hanno creato un blog proprio per ricordare Mario Lodi. Per “La stella azzurra“ abbiamo creato un video a cui abbiamo partecipato tutti". Le testimonianze dei bambini della scuola elementare Nerucci di Montale (Pistoia) e della scuola d’infanzia Giovanni Giol di Vigonovo di Fontanafredda (Pordenone) inaugurano una serie di incontri in occasione del centenario della nascita di Mario Lodi, scrittore, maestro e pedagogista, nato il 17 febbraio 1922 a Piadena, in provincia di Cremona. Il primo evento si chiama “Silenzio! Parlano i bambini“ e anticipa una serie di iniziative e progetti dedicati a Lodi e ai suoi metodi educativi. Le celebrazioni del centesimo anniversario della nascita continueranno per tutto l’anno con un programma di eventi in continuo aggiornamento. Le iniziative di Cipìace Mario coinvolgono 265 bambini di undici scuole sparse su tutto il territorio nazionale: "Il bello di questi lavori è che io a inizio anno non sapevo che cosa avremmo fatto - racconta Elena Pasquetti, maestra alla Nerucci di Montale -. La proposta di partecipare a queste iniziative in onore di Mario Lodi è venuta da una mamma, e i bambini si sono messi in gioco". L’occasione dei festeggiamenti del centenario è proprio quello di lasciare spazio ai bambini dopo i due anni di pandemia. Nicola Giulnitti, 10 anni, della scuola Nerucci di Montale ha conosciuto Mario Lodi attraverso la lettura di Cipì: "Per me quello che c’è di più bello in Cipì è la curiosità. Ma oltre a quel libro in classe abbiamo letto anche “Il mistero del cane“ e “La stella azzurra“, il mio preferito".

"Abbiamo voluto dare la parola ai bambini e ai ragazzi, per ricordare Mario e festeggiare il centenario questo è il modo migliore. Mario ha sempre messo al centro i bambini", spiega Marco Rossi- Doria del Comitato promotore e presidente di Con i bambini, la società nata nel 2016 per attuare i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mario Lodi è rimasto nel cuore dei suoi alunni, degli altri maestri e di tutti i bambini che hanno avuto accesso ai suoi volumi per ragazzi, che spesso lui scriveva per e con i suoi allievi, come “Cipì“, proprio per i suoi metodi di insegnamento innovativi che coltivavano la mente dei bambini, da sempre fonte di ispirazione per educatori e insegnanti. "Nella mia prima classe elementare leggevo Cipì ai bambini - ricorda Luigina Mortari, presidentessa di Indire, ed ex-maestra elementare -. Mario Lodi sapeva come avvicinare la mente dei bambini. A volte noi ci perdiamo dietro a teorie complicate, invece Lodi sapeva come costruire una pedagogia vera, reale. Nei miei primi anni di supplenza cercavo ispirazione dai libri di pedagogia, ho trovato i libri di Lodi ed era con questi che arrivavo in classe la mattina e durante la ricreazione, mentre aspettavo che i ragazzi finissero l’intervallo, li leggevo". "Mario Lodi era un uomo curioso di scienza e musica - ricorda Carla Ida Salviati, membro del comita to promotore Centenario -. "Cipì" nasce da un esperimento di scrittura collettiva che coinvolgeva i bambini. Prima della scrittura, secondo Lodi, ci doveva essere una conversazione che andava regolata. Così, ogni mattina lui e i bambini si sedevano in cerchio per parlare come atto di uguaglianza. Molti libri di Mario Lodi sono così, in classe, come La mongolfiera".
 

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