"Mamma, amica sorella: per me tu c’eri sempre"

Enza di Rozzano, figura fondamentale per detenuti e tossicodipendenti, viene ricordata con gratitudine e affetto da coloro che ha aiutato a uscire da situazioni difficili. Il suo impegno e la sua generosità hanno lasciato un segno indelebile nella comunità locale.

"Mamma, amica sorella: per me tu c’eri sempre"

"Mamma, amica sorella: per me tu c’eri sempre"

Sono tanti quelli passati dal Sert a Rozzano, Qualcuno ce l’ha fatta, altri no. Ma tutti sono grati a Enza. "Non è un addio dottoressa Enza, mi ricordo il primo giorno che sono venuto da te che ero conciato da tanti problemi – sono le parole di Genny lo Zio, Gennaro Speria (nella foto), uno dei ragazzi di Rozzangeles –. Con un fallimento familiare alle spalle, mi sono ritrovato in carcere. Voglio solo dire che grazie a te ce l’ho fatta. Il primo giorno tu mi hai dato una mano davvero senza giudicare. Ero sotto terra e tu mi ha dato una grande forza. Vendevo morte agli altri e a me stesso. Ma poi mi hai detto che l’avevo capito da solo. Così come tutte le persone che arrivano ad Area 51 e tutti hanno nella loro storia l’incontro con te. Ora ci hai lasciato, ma siamo ricchi e pieni di ricordi belli. Tu sei l’agnello dei detenuti, Quell’agnello che tutti i ragazzi in carcere vorrebbero incontrare, soprattutto tutti coloro che sono schiavi della droga, Quanti ne hai aiutati a uscire!".

"Sto male. Enza era una mamma, una sorella e un’amica. Ha fatto troppo per me da quando mio figlio a 14 anni è finito nel carcere minorile e lo ha aiutato tanto – racconta Anna –. Poi sono caduta io nella droga e ha salvato anche me. C’era anche quando sono stata ricoverata e operata, quando ero in carcere veniva a trovarmi. Grazie a lei sono cambiata tanto. Ce l’hanno portata via e stiamo tutti male. Mi ricordo che per un periodo tutte le mattine alle 6 andavo a suonare il campanello del Sert e trovavo lei, mi portava a fare colazione e mi aiutava. Se oggi non faccio più cazzate è grazie a lei". E sono molti i detenuti che dalle carceri milanesi hanno mandato messaggi per Enza, alcuni letti in chiesa durante il funerale.

Mas.Sag.

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