Milano, 29 novembre 2018 - Un maestro di scuola dell'infanzia di Pero, nel Milanese, è finito ai domicliari per maltrattamenti nei confronti dei bambini.  Schiaffi e spinte ai piccoli alunni (tra i due e i cinque anni): ben 42 gli episodi violenti registrati dalle telecamere nascoste, installate dai carabinieri, che questa mattina hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare.

Un braccio rotto è il fatto più grave: il bambino, tre anni e mezzo, è tornato a casa a luglio lamentando forti dolori e il pediatra aveva poi riscontrato che si trattava di una frattura. L'episodio in questione non è stato però contestato all'insegnate perchè non è stato possibile accertarne la responsabilità. Era stata proprio la mamma del piccolo con una querela a far avviare le indagini dei carabinieri di Rho. I militari poi hanno sentito altri genitori della stessa classe: i loro figli si isolavano a casa una volta tornati da scuola, erano diventati piu' introversi a causa degli atteggiamenti del maestro.

Dalle immagini delle telecamere è possibile vedere chiaramente il comportamento dell'insegnante: i bimbi venivano scaraventati a terra, o sgridati violentemente e tirati per le orecchie. Alcune immagini ritraggono il maestro tirarli giu' dai loro lettini prendendoli di peso, mentre in un altro 'frame' ancora si vedono chiaramente i bimbi seduti a terra in cerchio e l'uomo dare calci alla testa a uno dei piccoli. Il tutto condito da urla ripetute dell'uomo: "Hai finito?", "Il tuo papà te lo dò io", con seguito di sculacciata, rivolto ad un bambino che per addormentarsi chiedeva del padre, e dal pianto dei bimbi.  Al provvedimento giudiziario seguiranno quelli amministrativi, quindi il maestro sara' sospeso dalla sua attivita'. Nel pomeriggio gli atti saranno notificati anche alle parti lese, cioe' i genitori delle piccole vittime.  La misura arriva al termine di un'indagine durata circa un mese.

 

SINDACO DI PERO: "SONO INDIGNATA" - "La notizia di questa mattina ha sconvolto e indignato anche me". E' il commento del sindaco di Pero, Maria Rosa Belotti, in merito all'arresto di un maestro d'asilo violento assunto in un asilo del suo Comune. "La gestione del personale e le attività scolastiche sono in capo alla direzione scolastica. Anch'io sono una mamma e ho una famiglia e sono perfettamente consapevole della gravità del gesto compiuto - spiega Belotti -. In questo momento particolare, sono vicina a tutte le famiglie e ai loro bambini e posso affermare che le azioni compiute sono inaccettabili e indifendibili". E ancora: "Tutta la comunità di Pero è ferita e personalmente voglio prendere le distanze da tutte le azioni di violenza. Invito coloro che sono a conoscenza di questi tipi di atti di denunciare i fatti. Nel 2018 l'omertà non si può accettare. Innanzitutto, il miglioramento parte da ognuno di noi. Detto ciò, ritengo che non si possa demonizzare ma sicuramente la magistratura farà il suo corso".

COMUNE  DI PERO: "SIAMO SCONVOLTI" - "Una notizia sconvolgente". Così l'amministrazione comunale di Pero ha commentato l'arresto di un maestro della scuola d'infanzia statale per diversi episodi di maltrattamenti di bambini di età compresa fra i 3 e i 5 anni. "Vogliamo innanzi tutto - si legge in una nota - essere vicini ai nostri bambini ed alle loro famiglie pur ribadendo la serietà, la professionalità e la passione che i docenti delle scuole mettono ogni giorno nella loro missione di educatori. I docenti sono selezionati e rispondono al Ministero della Pubblica Istruzione, che a Pero ha sempre garantito un elevato livello del servizio didattico". L'amministrazione comunale di Pero nel ribadire totale fiducia nei carabinieri e nella magistratura, invita a non lasciarsi andare a sommari processi di piazza. "I processi, in Italia, si fanno nelle aule di Tribunale. Ed è lì che dovrà emergere la verità, a tutela - in primis - degli alunni della scuola d'infanzia e di tutta la nostra comunità. Anche di fronte a un caso così grave di cronaca del quale non possiamo, né vogliamo, sminuire la gravità, preferiamo comunque il riserbo ed il contegno istituzionale".

ATTILIO FONTANA: "ESTERREFATTO" -  Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato, questa mattina, a margine di un evento a Palazzo Lombardia, l'arresto di un maestro, ora ai domiciliari, accusato di maltrattamenti ai bambini di un asilo di Pero, in provincia di Milano. "Fatti come quello accaduto a Pero - ha affermato Fontana - lasciano esterrefatti. Purtroppo non è la prima volta che si verificano e la frequenza di questi atteggiamenti diventa sempre più intensa. Per questo motivo la legge che abbiamo approvato martedi' in Consiglio regionale, che favorisce l'installazione di impianti di videosorveglianza nei nidi e nei micronidi, acquista una valenza ancora maggiore". 

CODACONS: "SI' ALLE TELECAMERE" - L'episodio avvenuto nel milanese, dove un maestro è stato arrestato con l`accusa di maltrattamenti a danno dei bambini, dimostra ancora una volta l`esigenza di installare telecamere di videosorveglianza in tutte le scuole italiane. Lo afferma il Codacons, che da danni chiede provvedimenti contro le violenze commesse all`interno degli istituti scolastici. "E` l'ennesima dimostrazione di come non ci sia più tempo da perdere, e occorra velocizzare l`iter per portare sistemi di videosorveglianza in tutte le aule scolastiche italiane - spiega il Codacons - Oramai episodi simili sono quasi quotidiani, e l`unico strumento per impedire atti di violenza è il ricorso alle telecamere, in modo da prevenire abusi di qualsiasi tipo e punire i responsabili di maltrattamenti e illeciti, i quali devono essere allontanati dalle scuole e rispondere penalmente delle proprie azioni".