La Casa di Carta, una delle serie cult lanciate da Netflix
La Casa di Carta, una delle serie cult lanciate da Netflix

Milano, 23 novembre 2019 - Per il suo debutto nella sponsorizzazione delle luminarie milanesi l’impero americano dello streaming ha deciso di fare le cose in grande. C’è la generosità - e la grandeur - di Netflix quest’anno dietro lo show scintillante che illuminerà per diversi chilometri strade centralissime: una parte di corso Venezia, corso Buenos Aires, una parte di corso Garibaldi e corso Como.

La società che distribuisce film e serie tv ha deciso di sedurre Milano con un «poker» luminoso. Lo stesso farà Dior, impegnata ad accendere corso Vittorio Emanuele II, via Mercanti, via Dante e corso di Porta Romana.
«La città sarà ancora più illuminata degli anni scorsi e nell’aria si avvertirà una maggiore atmosfera natalizia» afferma con soddisfazione Gabriel Meghnagi, presidente di AscoBaires e della rete associativa delle vie milanesi di Confcommercio che elogia «la sinergia pubblico e privato che funziona» e «l’impegno congiunto di Comune e Confcommercio, commercianti e sponsor».

Sponsor che quest’anno sono davvero tanti. Sono numerose le vie che brilleranno grazie alle aziende. C’è grande curiosità per l’illuminazione messa in campo da Netflix che interesserà l’arteria di due chilometri di Buenos Aires, investirà gli ex Caselli e anche corso Venezia, fino a via Senato. «Sarà un “tetto” di luci, un gioco complesso di ispirazione natalizia» rivela Meghnagi. È mistero sul budget ma è assai probabile che sia superiore a quello dell’anno scorso stanziato da Liu Jo (42mila euro). Meghnagi fa intendere che non si è badato a spese: «Uno spettacolo luminoso che non si era mai visto in città» dice. Ci si potrà togliere lo sfizio di vederlo solo dal 29 novembre, in occasione della cerimonia di accensione con le autorità. Netflix, oltre a corso Garibaldi, fra largo La Foppa e piazza XXV Aprile, e corso Como, addobberà solo una parte di corso Venezia. Nel tratto fra corso Monforte e via Senato si è fatto avanti Dolce & Gabbana, nell’area a due passi dalla sua nota boutique. «Per quel che mi riguarda uno sponsor dovrebbe accollarsi l’illuminazione dell’intera via, non solo di duecento metri» commenta Meghnagi. C’è D&G anche dietro l’allestimento di via Pestalozzi.

Un altro brand di alta moda, la maison francese Dior, allestirà con luci il centro fra corso Vittorio Emanuele II, via Mercanti, via Dante e corso di Porta Romana. In piazza Duomo troneggerà il grande albero di Natale griffato Esselunga, la cui accensione è prevista dal 6 dicembre. Banca Mediolanum si accolla l’installazione di via Santa Margherita e via Tommaso Grossi. In Galleria Vittorio Emanuele II è un ritorno gradito l’albero di Swarovski e la «volta celeste» sulla cupola. Buone notizie anche per via Torino che sia l’anno scorso che nel 2017 era rimasto al buio per l’«avarizia» dei big, non disponibili a concedere il contributo per finanziare le luci: «Per fortuna è venuto in nostro soccorso uno sponsor quest’anno» commenta Vincenzo Ferraro, presidente di Asco Torino. Ci pensa Caffè Borbone a mettere la strada sotto i riflettori. L’azienda di cosmetica Clinique invece farà brillare via Orefici, Nivea ha finanziato i giochi luminosi in viale Monza. Come da accordi con il Comune, tutti gli sponsor si impegneranno anche a illuminare dieci luoghi in periferia, fra cui i mercati comunali di piazza Prealpi e di Quarto Oggiaro, via Vallazze, via Casoretto. Numerose anche le strade che verranno decorate grazie alle associazioni dei commercianti, con il supporto del Comune che si impegnerà a versare un contributo «fino a un massimo di 4mila euro» precisa il referente di Confcommercio.