Luciano e la lotta col Parkinson: “Posto auto cancellato dalla ciclabile e il parcheggio sostitutivo è lontano”

Milano, una vita nello sport tra atletica, basket e Milan. Ora chiede al Comune che non gli spostino il parcheggio

Luciano Bolognini
Luciano Bolognini

Milano, 10 gennaio 2023 – Ha insegnato educazione fisica al liceo classico Beccaria e al liceo scientifico Vittorini. Per il tragitto casa-scuola sceglieva spesso e volentieri la bicicletta: "C’è stato un periodo in cui facevo 40 minuti di pedalata ad andare e 40 minuti a tornare", ricorda Luciano Bolognini. Il movimento come condizione costante della sua quotidianità: in parallelo all’educazione fisica nelle scuole, ecco la passione per i 100 e i 200 metri, ma anche per il salto ad ostacoli e il salto in lungo, discipline che ha insegnato all’Atletica Riccardi e che ora continua ad insegnare ad un gruppo di ragazzi che gli sono affezionati, tra i quali sua figlia Gaia. La svolta, però, è arrivata con il basket. Nel 1998 la Pallacanestro Cantù lo ingaggia come preparatore atletico della prima squadra, allora impegnata in Serie A. Ed è proprio a Cantù che Luciano viene notato da Jean-Pierre Meersseman, allora coordinatore sanitario del Milan, che lo vuole in rossonero: l’allenatore del Diavolo è Alberto Zaccheroni, l’uomo del 16esimo scudetto. Più lunga la parentesi nel Como, chiusa nel 2003.

Oggi Luciano Bolognini ha 67 anni e, insieme alla moglie Giuliana, conosciuta manco a dirlo "sulla pedana del salto in alto all’Arena Civica nel 1982", sta chiedendo al Comune di Milano di non eliminare il posto auto che gli hanno assegnato proprio di fronte al portone di casa, in via Gentile Bellini, perché la soluzione alternativa che gli è stata offerta, in via Vespri Siciliani, rischia di essere troppo lontana per lui, troppo difficile da raggiungere per le sue condizioni attuali. È la richiesta di un uomo che ha un passato che parla per lui: "Non ho mai avuto problemi a muovermi". Pur di riuscire a farlo Luciano usa una particolare bicicletta per persone con disabilità motoria.

Dall’assessorato comunale alla Mobilità, però, sottolineano che in via Bellini è prevista la realizzazione di una pista ciclabile. Un progetto che rientra nel capitolo delle sistemazioni superficiali post cantieri della Metro 4: siamo a due passi da piazza Frattini, dove è in fase di realizzazione l’omonima stazione della linea Blu. Sempre dall’assessorato alla Mobilità spiegano che lo stallo di Luciano non può restare dov’è e che lo stallo sostitutivo individuato dagli uffici è l’unico possibile, è il più vicino possibile a casa sua. Un passo indietro, allora.

Nel 2003 iniziano a manifestarsi in Luciano i primi segnali dell’insorgenza del Parkinson. Nonostante questo, la richiesta di un posto auto personalizzato, quale quello che ha oggi, viene inviata al Comune soltanto a gennaio del 2023 e la riposta, positiva, arriva a luglio dello stesso anno: "Da sportivo, gli ostacoli, le barriere e le strade dissestate non mi hanno mai messo in difficoltà nonostante la mia patologia. Ma nell’ultimo biennio le mie condizioni di salute sono peggiorate – racconta Luciano –. Quando percorro strade con strettoie, folla o ostacoli, può succedere che i piedi e le gambe mi si paralizzino, che non riesca più a camminare". Si tratta del fenomeno del "freezing" che in alcuni casi è associato al Parkinson. "L’unico modo per sbloccarmi – racconta – è pensare e convincermi che questo blocco dipenda da me, dalla mia volontà e, quindi, che posso uscirne se lo voglio". Il problema, ora, è proprio questo: il tratto di via Vespri Siciliani in cui il Comune intende ricollocare lo stallo per disabili di Luciano è scandito da ostacoli, strettoie e folla. C’è un bar con tavoli all’aperto, un’impalcatura che riduce significativamente lo spazio per il transito dei pedoni sul marciapiede, senza contare il via vai di persone di un quartiere come il Giambellino. Non aiutano, poi, i tanti cantieri aperti intorno a via Bellini: quello per la M4, quello per un silos sotterraneo in largo Scalabrini, quelli in arrivo per la ciclabile. "A causa di questi cantieri – spiega Giuliana, 3 titoli assoluti italiani tra 4 per 400 metri e 4 per 800 – occorrono almeno 12 minuti per raggiungere in auto il portone dallo stallo che vogliono dare a mio marito". Nell’ultima mail inviata dal Comune si legge che lo stallo sostitutivo sarà al civico 90 di via Vespri Siciliani, che dista 70 metri dal portone di Luciano. Ma ieri, sempre dal Comune, hanno precisato che quella del numero civico è solo un’indicazione ma lo stallo sarà il più vicino possibile all’angolo tra via Bellini e via Vespri Siciliani, quindi a circa 30 metri da casa Bolognini. Una soluzione che non soddisfa Luciano e Giuliana. "L’unica e la migliore possibile" per il Comune.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro