Lottizzazione abusiva: l’inchiesta si allarga al progetto Bosconavigli

Il fascicolo è aperto a modello 44 senza indagati .

Lottizzazione abusiva:  l’inchiesta si allarga  al progetto Bosconavigli

Lottizzazione abusiva: l’inchiesta si allarga al progetto Bosconavigli

Dopo le inchieste sui grattacieli di via Stresa e di via Crescenzago, a finire sul tavolo della Procura milanese è il progetto immobiliare Bosconavigli, ideato dall’archistar Stefano Boeri nel quartiere San Cristoforo. Un fascicolo di indagine per lottizzazione abusiva è stato aperto dal pool di magistrati che da mesi sono al lavoro su presunti abusi edilizi in città. Ancora a modello 44, il fascicolo per il reato di lottizzazione abusiva è al momento senza indagati. Con 8mila metri quadrati di di superficie per riqualificare il quartiere nella zona sud-ovest del capoluogo lombardo, il progetto Bosconavigli era stato presentato nel settembre del 2021 dall’architetto che si era occupato anche del Bosco Verticale.

Affacciato sul Naviglio Grande, il nuovo complesso residenziale dovrebbe comprendere 90 unità abitative su 14 piani che mettono al centro il verde, con appartamenti dotati di terrazze e ville con giardino privato. "Un nuovo ecosistema ad alta biodiversità", aveva spiegato ai tempi l’archistar, presentando l’ultima novità in città promossa da Milano 5.0, società che raggruppa un pool di sviluppatori e investitori milanesi, e che vede coinvolto anche lo studio di architettura Arassociati, AG&P greenscape per la progettazione paesaggistica. L’investimento complessivo ammonta complessivamente a circa 60 milioni di euro. I pm Paolo Filippini, Marina Petruzzella e Mauro Clerici, guidati dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano si stanno concentrando in particolare sulle realizzazioni di nuovi edifici che sarebbero state fatte passare per ristrutturazioni.

Federica Zaniboni

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