ACHILLE
Cronaca

Lotta allo smog, coniugare fine pubblico e obiettivo dei rendimenti

Il programma di decarbonizzazione dell'UE crea confusione a Milano: critiche per gli investimenti necessari e soluzioni innovative proposte per ridurre le emissioni.

Colombo Clerici*

Dopo decenni di martellanti informazioni sullo stato di inquinamento della città, all’interno della Pianura Padana, i cittadini milanesi sono disorientati dal programma di decarbonizzazione varato dall’Unione Europea. Regna una certa confusione di idee tra decarbonizzazione e inquinamento atmosferico. Quest’ultimo si combatte anche delocalizzando dalla città la fonte di consumo dei combustibili fossili, il primo implica l’eliminazione di tali combustibili. Si tratta di un intervento ben più radicale (comprendente interventi volti al risparmio energetico rientranti nel Green Deal) sul quale si sono appuntate critiche per il peso degli investimenti, quantificati (in maniera approssimativa) in 570 miliardi di euro per arrivare agli obiettivi di zero emissioni entro il 2050 come chiesto dalla direttiva Ue.

Va rilevato che, come dichiarato al workshop di Smart City del 28 febbraio, le soluzioni immediate e facili da realizzare, come il teleriscaldamento, non comportano significativi risparmi ma certo producono minori emissioni. Quanto alle fonti rinnovabili, si prospettano soluzioni innovative come quella proposta da MM per sfruttare il calore degli scarichi di acque reflue. Risultano invece in contraddizione con la formula risparmio/ecologia soluzioni come quelle dei termovalorizzatori, che andrebbero incontro solo al primo dei due aspetti. Resta da affrontare il nodo dei costi, che non sembrano essere sostenibili se non ricorrendo a una finanziarizzazione molto articolata: al convegno dedicato a questo tema dalla Banca d’Italia l’11 aprile 2024 è emerso l’interesse del mondo finanziario per le soluzioni green in generale, anche se il cittadino potrebbe trovarsi in difficoltà a ottenere finanziamenti su immobili sui quali già grava un altro mutuo e comunque con una rata mensile non indifferente che si aggiungerebbe agli altri oneri che una famiglia sostiene. Per questo è di interesse la via dei capitali privati che si uniscono a quelli pubblici rispettando i fini pubblici e quelli dei rendimenti: è la public-private partnership, che ha appeal prima sconosciuto, raddoppiato dal 2022.*Presidente Assoedilizia

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