Lombardia, ecco come la Regione spenderà gli 1,2 miliardi di euro dell’accordo tra Meloni e Fontana

La premier in Fiera firma un accordo col governatore lombardo: "Abbiamo dirottato i fondi esistenti per finanziare interventi prioritari"

Accordo tra Governo e Regione. Nella foto Giorgia Meloni e Attilio Fontana

Accordo tra Governo e Regione. Nella foto Giorgia Meloni e Attilio Fontana

Giorgia Meloni e Attilio Fontana hanno firmato un accordo da 1,2 miliardi di euro per finanziare 14 progetti relativi a tre diversi ambiti: il trasporto pubblico, la riqualificazione di alcune aree urbane, la realizzazione di nuovi spazi per le università e per il diritto allo studio. Quello sottoscritto ieri alla Fiera di Rho dalla presidente del Consiglio dei ministri e dal presidente della Regione Lombardia è, per l’esattezza, un “Accordo per lo sviluppo e la coesione“, un accordo finanziato per lo più con risorse esistenti – soprattutto europee e in minor misura statali – che, però, sono state riunite e ridirezionate verso pochi interventi ritenuti prioritari. Risorse che rientrano nella programmazione relativa ai sette anni compresi tra 2021 e il 2027.

“Questo – ha fatto sapere Meloni – è il quinto accordo firmato dal mio Governo con una Regione. Ma è l’accordo economicamente più significativo insieme a quello sottoscritto con il Lazio. Ed è il risultato di un approfondito lavoro di riorganizzazione dei fondi di coesione europei svolto insieme alla Regione. Abbiamo fatto un punto sui fondi esistenti e sulle nuove priorità e siglato un’intesa per la realizzazione di progetti scelti dalla Regione ma condivisi dal Governo e che prevede anche la possibilità di ricorrere ai poteri sostitutivi (quindi ad un commissario ndr) nel caso in cui dovessero esserci lungaggini che mettono a rischio la conclusione dei lavori.

L’intesa si articola, in particolare, su temi qualificanti come la mobilità, le infrastrutture, il diritto allo studio e la riqualificazione urbana. Ringrazio il ministro Raffaele Fitto (Affari Europei e Politiche di coesione), il governatore Fontana e il suo vice Marco Alparone". Dello stesso tenore le parole del presidente lombardo: "Questo è un accordo molto importante perché ci consente di omogeneizzare contributi che arrivano dall’Europa e dallo Stato evitando sovrapposizioni. Le opere indicate in questo accordo contribuiranno a rendere la Lombardia ancora più attrattiva, interconnessa, efficiente e competitiva". L’elenco degli interventi, allora.

L’intesa riserva 331 milioni di euro all’acquisto di nuovi treni per il trasporto regionale. Nel dettaglio: 146 milioni andranno a finanziare una nuova gara dal valore complessivo di 160 milioni per 26 nuovi convogli, mentre i restanti 185 milioni saranno utilizzati per coprire le commesse in corso. Sempre sul fronte del trasporto pubblico ci sono 68,6 milioni per l’acquisto di treni a idrogeno sulla linea Brescia-Iseo-Edolo nell’ambito del progetto H2Iseo.

Quindi gli investimenti provincia per provincia. Per quanto riguarda Milano, sono previsti finanziamenti per il nuovo campus dell’Università Statale di Milano nel Mind, al quale saranno destinati 15 milioni. Il finanziamento a carico del pubblico sale così a 150 milioni di euro su una spesa complessiva che sfiora i 460 milioni. Altri 26,6 milioni sono destinati al Bosco della Musica, vale a dire: il nuovo campus del Conservatorio Verdi di Milano nel quartiere di Rogoredo, nell’area tristemente nota come il Boschetto della droga. Il costo totale dell’opera supera i 60 milioni.

Campus, campus, campus: non c’è due senza tre. Il terzo intervento finanziato a Milano coincide, infatti, con la realizzazione di edifici e aule per il nuovo campus del Politecnico in Bovisa, nell’area della Goccia. Il contributo vale 30 milioni su 62,3 di costo totale. Quindi ecco il progetto Fili: la rigenerazione dell’area della stazione ferroviaria di Cadorna con 72mila metri quadrati di foresta pensile attraversabile anche in bici. Qui saranno dirottati 150 milioni sui 435 necessari.

Infine i 152 milioni di euro per la riqualificazione del complesso di Palazzo Sistema, che diventerà la sede degli enti controllati o partecipati dalla Regione: 152 i milioni di euro previsti, 298 quelli necessari. Detto di Brescia con il progetto H2Iseo, ecco la provincia di Mantova, destinataria di 56,5 milioni di euro per il nuovo ponte stradale sul Po tra Ostiglia e Revere. Costo totale: 60 milioni.

A Pavia sarà invece rigenerato il Polo di Chimica e Scienze del Farmaco dell’università grazie ad un contributo di 5,5 milioni su un costo totale di 10. In provincia di Sondrio sarà finanziata la variante stradale Trivulzia tra le località Ponte Nave e Ponte San Pietro in Valchiavenna nel Comune di Samolaco. Previsti 1,1 milioni sugli 8,4 necessari. Finanziato, infine, il progetto Fili di Busto Arsizio, in provincia di Varese, al quale sono destinati 26 milioni di euro.

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