L’Inter ha scoperto il jolly . La zampata di Frattesi ha il profumo di scudetto

Il suo gol del 2-1 all’Udinese in pieno extra-time è una seria ipoteca sul titolo. Nella mediana stellare di Inzaghi quest’anno ha collezionato poche presenze . ma risulta anche il centrocampista che ha realizzato più reti (5) su azione .

di Mattia Todisco

Il sogno del tricolore nel derby è rimasto intatto. Ha vinto il Milan col Lecce, ha risposto l’Inter a Udine. Un assalto vincente in pieno recupero firmato da Davide Frattesi, come era successo nella prima gara dell’anno (il 6 gennaio scorso) al Meazza contro il Verona. Tra i volti scudetto dei nerazzurri, quando arriverà (i “se” stanno cominciando a scomparire ma è meglio non dirlo a chi transita tra i corridoi di Appiano) ci sarà sicuramente quello del centrocampista. Eppure il centrocampista, che in nazionale è un pilastro, di minuti ne ha raggranellati ben meno di quanto potesse immaginare ad inizio stagione. La prova di Mkhitaryan al Bluenergy Stadium fa capire una volta di più perché uno così sta più in panchina che in campo.

L’armeno è il giocatore più utilizzato da Inzaghi in campionato, ne consegue che la sua prima alternativa abbia faticato a prendersi la scena ed è ovviamente complicato proporsi come mezzala anche sul lato opposto, visto che il ruolo è ricoperto da Barella. Alla fine il palcoscenico lo ha preso ugualmente. Ha sfruttato come meglio era difficile le finestre a disposizione, risultando letale sotto porta. Calhanoglu ha appena raggiunto la doppia cifra, con otto rigori tra cui quello realizzato al Bluenergy Stadium.

Frattesi è a cinque (più due tra Champions e Supercoppa Italiana) senza aver mai sfiorato il dischetto e con cinque assist da aggiungere tra le varie competizioni. È largamente il centrocampista che ha segnato di più su azione. In Friuli ci ha provato una prima volta di testa pochi minuti dopo aver messo piede nel rettangolo di gioco, poi ha fatto esultare tutto il settore ospiti e i compagni. Nel suo percorso stagionale ci sono centri decisivi, come con Verona e Lecce, più qualche altro bersaglio sparso tra il derby d’andata, la partecipazione alla rimonta di Lisbona da 3-0 a 3-3, un rigore importante guadagnato col Salisburgo a San Siro.

Nelle prossime sette giornate si metterà nuovamente a disposizione, con l’attitudine positiva di chi certo vorrebbe più spazio, ma poi si carica di energia aspettando il momento dell’ingresso e una volta dentro fa il suo mestiere. "Io mi alzo dalla panchina – ha detto a Dazn nel post-partita di Udine - e vedo i tifosi che danno una carica impressionante. Scudetto nel derby? Ci serve una gran partita col Cagliari, che è in forma. Speriamo di vincere per poi fare quel che dobbiamo fare...”.

Nel personale calendario del 2024 non ha solo davanti il finale di campionato: dopo ci sarà l’Europeo e Frattesi è un nome tra i “certi” di Spalletti. Poi comincerà un’altra stagione con l’Inter, a vacanze ultimate, e forse l’obiettivo diventerà giocare qualche partita in più da titolare. Magari sfruttando la carta d’identità di Mkhitaryan, che pure dimostra molto lontanamente i suoi 35 anni.

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