Un rendering della “Nuova Linate” che sarà pronta a metà del 2021
Un rendering della “Nuova Linate” che sarà pronta a metà del 2021

Milano, 14 ottobre 2019 - Il «bridge», ponte, di ritorno sarà la notte tra il 26 e il 27 ottobre: la carovana di mezzi e strutture che alla fine di luglio aveva compiuto il trasloco dall’aeroporto di Linate verso lo scalo di Malpensa, dove sono stati convogliati i voli del Forlanini interessato dalla mega riqualificazione, farà il percorso inverso dopo tre mesi. Tutto sarà pronto per le 6 in punto di domenica 27, fanno sapere da Sea, il gruppo che gestisce il sistema aeroportuale milanese, quando Linate tornerà operativo al 100%. Il primo aereo toccherà il suolo già la sera del 26 e sarà il primo a “dormire” sulla pista nuova per poi ripartire l’indomani, quando gli altri arriveranno alla spicciolata. I lavori però continuano: il progetto «Nuova Linate» sarà completato a metà 2021.

Il restyling estivo, dopo i primi interventi che non avevano comportato la chiusura dello scalo (a maggio del 2018 risale l’inaugurazione della facciata ridisegnata dall’architetto Pierluigi Cerri e la creazione della nuova “Vip Lounge Leonardo” per la clientela business), è stato quello «più importante – fanno sapere da Sea – sotto il profilo della sicurezza e dell’impegno economico, con 21,8 milioni di euro di investimento». Linate ha chiuso il 27 luglio per lavori sulla pista di decollo e atterraggio, lunga 2,4 chilometri e larga 60 metri, e su quella di rullaggio, «come previsto dalla normativa vigente che ne impone la manutenzione ogni 15/20 anni». I precedenti ammodernamenti risalgono al 2002 e al 1982. L’operazione ha riguardato il rifacimento del manto, che è stato completamente rinnovato, per uno spessore totale di circa 60 centimetri, e la sostituzione delle testate in calcestruzzo con altre in cemento, «un materiale più flessibile, moderno e sicuro», si legge nella nota tecnica.

Cantieri estivi «poiché la lavorazione della pista e delle sue componenti richiede un meteo stabile, sereno, e un clima caldo per essere apportata al meglio». Conclusa anche l’installazione dei quattro nuovi sistemi di Bhs ( Baggage handling system) , cioè l’impianto che gestisce le valigie e le prepara prima dell’imbarco (10,9 milioni di euro d’investimento), cominciata lo scorso dicembre. «Questi sistemi di ultima generazione – precisa Sea – permettono controlli più accurati delle valigie, aumentando i livelli di sicurezza e accorciando i tempi di controllo e smistamento». Contemporaneamente ha preso il via anche il restyling dell’area imbarchi, in particolare del corpo F dell’aeroporto che comprende 8 gate. Questa porzione è stata demolita ed è stato realizzato un prefabbricato di 1.800 metri quadri che accoglierà i gate in attesa della nuova struttura. Arriverà con la terza fase (investimento di 27,2 milioni): porterà una nuova area commerciale, un’altra per il ristoro e spazi più ampi. Il cantiere chiuderà a metà del 2021 «e darà alla città – concludono da Sea – un city airport moderno e all’avanguardia, con tutti i servizi che ci si aspetta da un aeroporto di livello europeo».